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Galleria Le proposte di Harte a l’allora Ministro Orlando.

Budelli4 spiaggia rosa arcipelago La MaddalenaOggi vi (ri)proponiamo le proposte a l’allora Ministro Orlando del mancato acquirente di Budelli Michael Harte.

Dal 2002, che cercheremo di riproporvi nel prossimo numero di Liberissimo, ci sono state diversi progetti.

19 dicembre 2013

On. Andrea Orlando
Ministro dell’Ambiente e della
tutela del territorio e del mare

Oggetto: Osservatorio della vita marina – Isola Budelli, Santa Maria, Razzoli, La Maddalena

On. Signor Ministro Orlando

Mi consenta di attirare l’attenzione Sua e del Suo team di collaboratori sul corretto uso di finanziamenti per lo sviluppo della protezione della riserva marina della Maddalena in riferimento alla legge di stabilità, e sulla necessità di un Suo intervento.

Sono un cittadino europeo (oltre che neozelandese e non sono un “banchiere magnate”. Ho conseguito un Master of Science alla New York University. Lavoro per una banca e sono il responsabile per i sistemi di IT. Mi occupo di ricerca marina per mia personale passione di carattere filantropico.

Credo nella necessità di effettuare importanti investimenti nella scienza marina per assicurare alla future generazioni di poter beneficiare di crescita ambientale, culturale ed economica derivanti da corrette pratiche di gestione delle risorse.

Il mio obiettivo è sempre stato la conservazione e protezione di Budelli secondo gli ideali del Parco dell’Arcipelago, per poterne consentire il godimento attuale e per le generazioni future. Sono impegnato in favore della conservazione dell’ambiente marino e terrestre, della biologia marina e dello sviluppo culturale ed economico Della Sardegna. Budelli dovrebbe essere un modello esemplare di come l’ecologia marina e terrestre possano essere preservate. La ricerca e di programmi di lavoro possono dimostrare che una prassi di gestione sana può comportare crescita e di imporsi a livello internazionale.

I privati e le istituzioni hanno dato prova di essere i fidati “custodi” dell’obiettivo dello sviluppo ecologico e culturale. Adesso è il momento ideale per una collaborazione pubblico-privato in favore dello sviluppo a livello regionale. Il Parco della Maddalena ha intrapreso un’azione unilaterale per ottenere il sostegno, tramite il SEL, con la “petizione” Bonanno – Pecoraro Scanio. Ho trovato sorprendente che sia stato possibile intraprendere dei passi per modificare la legge ed ottenere fondi pubblici per acquistare appezzamenti di terreno di proprietà privata. Si tratta di un’isola privata che è già ben protetta per i fini di carattere ambientalistico. La “petizione” non è rappresentativa degli interessi della popolazione della Sardegna né degli italiani.
Ho preso contatto direttamente con il Parco e mi è stato detto che avremmo lavorato insieme per questo progetto attraverso un processo di consultazione aperta pubblico – privato. Una volta venuto a conoscenza della petizione, ho fornito assicurazioni sia al Parco della Maddalena che al consiglio comunale ed alle autorità locali della Maddalena che si sarebbe continuato a proteggere Budelli grazie alle regole del Parco. Mi è stato chiesto di fornire dettagli del progetto di conservazione e di indicare le mie intenzioni su impegni futuri. Mi sono incontrato con le autorità ad ottobre. Ho sottoposto loro importanti dettagli di progetti ragionevoli e di buone prassi. Tutti i documenti ed i riferimenti di esperti sono stati resi pubblicamente disponibili. Le autorità locali hanno riscontrato con favore la possibilità di lavorare insieme. A ciò si aggiunga che mi è stato richiesto di attirare investimenti con la possibilità di creare posti di lavoro nell’area e lavorare, insieme alle istanze locali, su progetti sostenibili di carattere ecologico, culturale ed economico per sostenere lo sviluppo de La Maddalena e della Sardegna.
Ho pertanto messo insieme un team di biologi marini di rinomanza mondiale provenienti dall’Italia e dall’estero – da Stati Uniti, Francia, Gran Bretagna e Nuova Zelanda – compresi esperti di ecologia e di conservazione, tutti entusiasti della opportunità di fare di questo parco marino e terrestre un modello esemplare di ciò che può essere ottenuto grazie ad una “partnership pubblico – privato” – con l’obiettivo di fungere da modello per i programmi globali lungo le stesse linee della The Blue Marine Foundation e per operare in maniera analoga ed in conformità con l’ IUCN. Allego alla presente la proposta sintetica del nostro Osservatorio della vita marina.
Sono lieto di apprendere che il sindaco de La Maddalena, il consiglio comunale e personalità di spicco della comunità locale, continuano a manifestare il loro sostegno e rimangono aperti alla collaborazione. Anche loro sono contrari all’utilizzo di fondi dello Stato italiano per acquistare un’isola privata. E preferirebbero di gran lunga che questi fondi venissero impiegati per l’importante sviluppo ambientale ed infrastrutturale. Continuerò a lavorare con queste istanze locali e cercherò il sostegno lungo le linee delineate da Legambiente, dal FAI e da altri per assicurare il giusto risultato per la Sardegna. Non sembra giusto né logico impiegare fondi pubblici per acquistare un bene già protetto e tutelato, quando questi finanziamenti ben potrebbero essere meglio utilizzati per creare un miglior benessere ambientale, culturale ed economico.
Budelli ed il Parco marino de La Maddalena possono diventare un modello internazionale esemplare di conservazione marina. Sono in contatto anche con vari enti ed istituzioni culturali ed economici per attirare ulteriore interesse ed investimenti verso la regione. Sono uno dei principali sostenitori di Landworks, il programma annuale di arte ed architettura che porta visitatori in Sardegna e porta l’arte italiana in paesi come il Giappone e l’ Australia.
In ultima istanza, per me la proprietà privata ha minore importanza di un affidamento in “custodia responsabile”. Ho un ruolo da svolgere nello sviluppo ambientale e culturale della regione ed ho intenzione di svolgerlo attirando verso la Sardegna l’interesse degli accademici e del mondo economico.
Sarei molto lieto se questo cambiamento politico fosse espressione del desiderio di tutta la popolazione della Sardegna e della volontà autentica delle autorità italiane. Tuttavia il cambiamento è di fatto impedito da una unilaterale procedura diretta ad acquisire un’isola privata che in realtà è già ben protetta per obiettivi di conservazione e di gestione ambientale. Non penso che venga tutelato il miglior interesse della popolazione sarda e degli italiani. La petizione non è rappresentativa dei più ampi interessi pubblici e l’attribuzione di fondi per consentire l’acquisto di un isola privata non offre una protezione maggiore. Sarebbe invece bene che questi fondi venissero attribuiti al Comune di La Maddalena che li potrà destinare ad opere essenziali.
Le mie intenzioni sono sempre state chiare e l’obiettivo primario per me è la conservazione. Ho partecipato all’asta giudiziaria con la consapevolezza che l’isola e tutta area sono ben protette e continuano ad essere di proprietà privata. Mentre mi era chiara l’esistenza del diritto di prelazione del ministero, mi pare invece che la ricerca di finanziamento pubblico per acquisto sia un approccio privo di senso ed inopportuno in un momento di ristrettezza economica ed all’esito di una procedura di petizione priva di rappresentatività
A ciò si aggiunga che non è affatto chiaro da dove arriveranno i necessari finanziamenti privati per la conservazione o per gli investimenti essenziali se adesso i finanziamenti pubblici serviranno per l’acquisto e non per la
L’attività per la protezione marina è considerevole ed il Parco rimarrà sottofinanziato se utilizza i fondi per l’acquisto di un’isola già protetta. E’ probabile che i finanziamenti necessari per la protezione e conservazione delle bellezze naturali e per ripristinare la natura dell’isola richiederanno svariati milioni di euro ed una durata di parecchi anni.
Io proseguirò a svolgere la mia attività di sviluppo. Rimango aperto a proseguire la conversazione sullo sviluppo ambientale, culturale ed economico con le autorità, per ottenere il miglior esito per Budelli, La Maddalena, la Sardegna e l’Italia. Mi auguro che la questione possa essere oggetto di un dibattito parlamentare questa settimana, che possa chiarire il miglior uso dei fondi pubblici. Vorrei che Budelli potesse rimanere privata e che questi finanziamenti per lo sviluppo della Sardegna possano essere utilizzati nel modo migliore.

In ultima istanza è una questione per gli italiani di decidere come proteggere e tutelare un bene privato, chi e come conseguire come il miglior “custode” , come attirare i finanziamenti per aiutare lo sviluppo. Lascio a Lei giudicare

I più cordiali saluti ed auguri

Michael Harte

Fondazione Budelli – Osservatorio della Vita Marina – ONLUS

MISSION

La protezione continua dell’isola privata di Budelli e la conservazione e sviluppo insieme a Santa Maria, Razzoli e La Maddalena

La Fondazione nasce con l’obiettivo della tutela e valorizzazione dell’ecologia marina e terrestre dell’isola Budelli e dell’arcipelago di La Maddalena nonché del parco marino delle Bocche di Bonifacio (Marin des Bouches de Bonifacio). La priorità viene data tuttavia al partendo dal fragile ecosistema di Budelli, occorre implementare un attività di protezione del più vasto ecosistema dell’arcipelago di La Maddalena e delle Bocche di Bonifacio per assicurare le esigenze di tutela a lungo termine di Budelli.
La Fondazione verrà dotata dei mezzi finanziari per un ampio progetto di ricerca per la protezione e valorizzazione dell’ecosistema e della biodiversità di La Maddalena, delle bocche di Bonifacio e del Mediterraneo occidentale. L’attività di conservazione risultante dalla ricerca scientifica si porrà in coesivo e coerente allineamento con gli obiettivi, i progetti ed i valori del Parco nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena e del Parco marino delle Bocche di Bonifacio. L’intera l’attività di ricerca ed i programmi di conservazione verranno improntati alla collaborazione con altri enti ed istituzioni interessati, addetti alla tutela di parchi marini italiani e stranieri, in particolare con The Blue Marine Foundation (http://www.bluemarinefoundation.com) e la IUCN – International Union for Conservation of Nature (http://www.iucn.org), a beneficio dell’ecosistema dell’arcipelago stesso e delle Bocche di Bonifacio, mediante la promozione e la gestione da parte della Fondazione di progetti di ricerca marina affidati a team di esperti biologi marini italiani e stranieri, in particolar modo della Stanford University e dell’ENEA. L’attività di ricerca e conservazione comporterà la creazione e gestione di un Osservatorio della Vita Marina, per la promozione di una fruibilità delle isole (di Budelli, Razzoli, Santa Maria e La Maddalena), ed in primo luogo di Budelli in particolare, per fornire un progetto improntato ai princìpi del rispetto, dell’equilibrio e della conservazione sostenibile con gli interessi del tempo libero (per consentire il cosiddetto “accesso comodo”). Progetti più a lungo termine avranno ad oggetto il restauro dei fabbricati presenti sulle isole, compreso il faro di Razzoli e vari edifici su Santa Maria, ad uso di ricerca e residenziale.
La Fondazione non ha fini di lucro e non può distribuire utili, né direttamente, né indirettamente.
La Mission della Fondazione verrà sviluppata in base a progetti e proposte di partenariato pubblico – privato. La Fondazione rappresenterà un polo per attirare e raccogliere proposte e finanziamenti di attività di ricerca e di specifiche infrastrutture di carattere ambientale. La raccolta di fondi verrà effettuata anche e soprattutto a livello internazionale, con l’obiettivo di promuovere la crescita attraverso lo sviluppo di programmi ambientali , progetti di sviluppo culturale e per attrarre investimenti economici per le attività marine , della nautica ed oceanografiche . Il Concept della Fondazione è precursore di una nuova visione dello sviluppo economico, che considera l’ambiente, il paesaggio e la cultura ambientale come un investimento per incoraggiare la crescita a livello locale e regionale.
Le attività della Fondazione prevedono iniziative volte ad incoraggiare la partecipazione a Forum internazionali, la collaborazione con i rappresentanti dei governi di più Stati e con rappresentanti delle NGO. Le principali istituzioni ambientali nazionali ed internazionali sono state contattate ed invitate a focalizzare la loro attenzione sulla tutela delle riserve marine e su proposte di progetti per il recupero, la conservazione e la tutela; si è registrato un importante progresso nello sviluppo di progetti con forte contenuto tecnologico e infrastrutturale.
Promuovendo ed applicando iniziative di Best Practices a livello internazionale, la Fondazione ha come obiettivo di porsi come esempio leader a livello mondiale, a favore della creazione di una cultura che accresca il benessere e la tutela delle riserve marine, per assicurare alle generazioni future interessi di carattere ambientale , culturale ed economico , che comprendano anche il tempo libero, il divertimento e la pesca in un contesto di prosperità – con un impegno che si intende sviluppare attraverso una rete di enti ed istituzioni multidisciplinari collegati con il settore della conservazione e tutela dell’ambiente e dell’ecosistema.
Una piattaforma ideale per gettare un ponte tra la dimensione locale e quella globale, ponendo così le basi per fare di La Maddalena un potenziale leader a livello mondiale per la conservazione, la tutela e la fruibilità sostenibile dell’ecosistema marino

– “Fondazione Budelli – Osservatorio della Vita Marina – Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale”.
Nome abbreviato: : “Fondazione Budelli ONLUS”
– Dotazione iniziale: 1 milione di euro

Comitato di indirizzo
• Michael Harte (Presidente)
• Presidente pro tempore del Parco marino dell’arcipelago de La Maddalena
• Rappresentante Marin des Bouches de Bonifacio
• Sindaco di La Maddalena
• Renato Soru
• Rappresentante Legambiente
• Rappresentante FAI

Comitato scientifico
• Prof. Giulio De Leo, Hopkins Marine Station, Stanford University
• Prof. Fiorenza Micheli, Hopkins Marine Station, Stanford University
• Prof. Paolo Guidetti, Université de Nice
• Prof. Giulia Ceccarelli, Università di Sassari
• Dott.ssa Silvia Cocito, ENEA Agenzia Centro Ricerche Marino – La Spezia

Fondazione Budelli – Osservatorio della Vita Marina – ONLUS

PROGRAMMA

Obiettivi
– consultazione con il Parco per concordare progetti di conservazione a breve e lungo termine
– sostegno degli ideali del Parco
– valorizzazione delle pratiche del Parco
– ripristino, valorizzazione e conservazione della flora e della fauna marina e terrestre autoctone
– attività specificamente volte all’ecologia terrestre e agli ecosistemi marini di Budelli, Santa Maria, Razzoli e La Maddalena
– sviluppo di un nuovo progetto in favore dell’ecologia e dell’ecosistema di Budelli
– sviluppo di un piano di conservazione ad ampio raggio in consultazione con il Parco dell’arcipelago della Maddalena e gli enti addetti a livello internazionale alla conservazione e all’ambiente
– utilizzo dei migliori esperti a livello mondiale – Stanford University ed ICUN – per sviluppare una casistica ed un modello che possa essere di esempio per altri

Programma di massima ed investimento finanziario
– “Rivegetazione” del ginepro /gestione della patologia esistente – anno 1-2014 €1m
– Risanamento – asportazione dei detriti – progetto La Maddalena – anno 1-2014 €1m
– Progetto di risanamento della posidonia – anni 1-2 2014/15 €1m
– Conservazione del manufatto (casa del custode per uso alloggio e ricerca ) €500.000
– boe ed ancoraggi (progetto “accesso numero comodo “) €950.000
– installazione di sistemi di approdo galleggianti €1m
– attività sulla flora e fauna terrestre a La Maddalena €100.000 all’anno

Partner e collaborazioni
– Ente Parco Nazionale dell’arcipelago della Maddalena
– Comune di La Maddalena
– autorità della Parco della marina delle Bocche di Bonifacio
– The Blue Marine Foundation
– Gunter Pauli Blue Economy
– Pubblicazione dei risultati della ricerca – The Conversation
– Eventi a livello locale
– 555
– IUCN – world Parks congress
– Pew institute
– WDPA – World Commission on Protected Areas
– Restart Italia
– Destinazione Italia – Ministero dello sviluppo economico
– FAI
– Legambiente

Partners/Profilo
– Pubblicazione risultati della ricerca – The Conversation
– Eventi a livello locale – Biennale
– 555
– IUCN – International Union for Conservation of Nature, congresso mondiale dei Parchi
– Pew Institute
– WDPA
– Restart Italia
– Destinazione Italia – Ministero dello sviluppo economico

© RIPRODUZIONE RISERVATA - foto di Antonello Sagheddu

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