La situazione del nostro ospedale ormai è diventata critica: oltre alla chiusura del punto nascita e dell’ostetricia anche la pediatria e la camera iperbarica hanno subito un forte ridimensionamento. La Regione e la Asl per contenere i costi e rientrare nei loro bilanci stanno tagliando sulla sanità e a rimetterci è sempre il cittadino. La salute è un diritto di tutti e non può basarsi sul profitto. Noi che viviamo su un’isola minore dobbiamo avere una struttura sanitaria ben attrezzata: la strada statale 125, tortuosa e insicura rimasta tale nonostante varie promesse del nuovo tracciato nelle campagne elettorali e i collegamenti marittimi molto inferiori rispetto al passato (addirittura in tarda serata vi è un buco di un’ora e mezza!) non ci consente di raggiungere Olbia in tempi brevi e in sicurezza; Insomma, ciò che negli anni settanta la nostra isola è riuscita ad ottenere ora la stanno togliendo per questioni di numeri e profitto. E non pensassero di risolvere il tutto con un elicottero: con il vento che tira a burrasca non è sempre una garanzia ed è da considerare un supplemento di sicurezza e non una sostituzione agli altri servizi. Tutta la politica deve fare in modo che la Regione ristabilisca ciò che ci ha tolto. Distinti Saluti E.L.
Durante la diretta Rai ho notato alcune cose che non hanno fatto altro che confermare i miei sospetti. L’indifferenza di quache addetto/a quando ha visto i politici schierati. 








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