Di Antonio GARAU Oggi come gruppo in difesa dei diritti cittadini La Maddalena, abbiamo appreso dai giornali e da alcuni post su Facebook, che l’intero staff della lega isolana è stata sostituita. Per noi non cambia nulla, abbiamo chiesto per mesi, anche in modo poco cortese all’ex responsabile Vittiello delucidazioni sulla sanità e sulla loro posizione nei confronti dell’assessore, avendo a volte anche risposte che erano in linea con le nostre, perché in fondo le colpe non sono tutte di Nieddu, ma anche di chi lo circonda. Ora la stessa domanda, la gireremo a chi da ora avrà il compito di gestire il partito isolano, dopo la decisione del commissario Lorenzoni al posto di Vitiello. Chiederemo: che posizione hanno nei confronti di Nieddu? Hanno il coraggio di difendere la gestione di questo assessore? Che impegno prendono nei confronti dei maddalenini sulla sanità?, impegni che poi dovranno tramutarsi in fatti, una volta portati in visione a Cagliari. Purtroppo in quest’isola, abbiamo dato una brutta abitudine a tutti, ovvero una persona qualunque senza una riunione e senza una votazione, può cambiare un intero staff nel silenzio generale, in un partito normale non succederebbe, e purtroppo queste cose non succedono solo in politica ma anche in altri ambienti. Ma queste sono cose che dovranno vedersi loro, perché non è un problema nostro, il nostro problema sarà conoscere la loro posizione, ma soprattutto chi sono gli iscritti che ad oggi non mi risulta abbiano. Non possiamo continuare ad avere sul territorio isolano, persone del cdx che continuano imperterriti a difendere chi le usurpa i servizi, e lascia i cittadini nella disperazione totale, ed ogni giorno a pregare che la diagnostica funziona, o che l’elisoccorso sia disponibile, ripeto ciò che ho sempre detto, noi da una parte siamo fortunati, perché abbiamo medici con le palle. Attendiamo dal nuovo staff della Lega isolana, non una risposta sui tesserati di cui poco ci importa, ma le risposte a tutte le domande sopra scritte. Ma soprattutto bisognerebbe iniziare a svegliarsi, e a dire BASTA alle decisioni prese dall’esterno, bisogna iniziare a contare in politica come una volta, perché anche per quanto riguarda la sanità, tutto è così perché abbiamo perso la voce in capitolo e la posizione di potenza che un tempo avevamo.
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