Attualità»

Galleria Da Piccola Parigi a isola infelice.

simonaDi Salvatore Abate

Ciao Antonello,
sto seguendo con attenzione, con preoccupazione, e, aggiungo, con indignazione, la vicenda del nostro ospedale.
Credo di non sbagliare, quando sostengo che, per giustificare tagli sconsiderati e decisioni assunte in nome della “diabolica”spending review- la definisco così perché in suo nome si fanno patire ai comuni cittadini le pene dell’inferno- si trascurano esigenze ordinarie e si pretendono condotte al limite del paradosso.
A volte si possono evitare, per un soffio le tragiche fatalità. Per un soffio, grazie alla coscienza professionale e al senso del dovere degli operatori.
Anche di quelli consapevoli del fatto che, una volta collocati in pensione non saranno più sostituiti, e che i pazienti non troveranno più , tra le corsie dell’ospedale, le indicazioni del reparto che, ancora per poco tempo, dirigono
Pensa che a me, nei giorni scorsi, il dermatologo dell’ASL (?) per un intervento di chirurgia minuta, che prevedeva l’asportazione di un fibroma pendulo cresciuto sopra una palpebra, mi aveva suggerito di rivolgermi alle strutture di Sassari o di Nuoro.
La disponibilità del dottor Mario Gulino, mi evitato un inutile viaggio, visto che la sua opera è durata lo spazio di dieci minuti. Viaggi di ore per sottoporsi a sedute curative di dieci minuti, questo è il destino che ci vogliono riservare!
Trascuro di dire la mia sulle irrazionalità a catena che hanno accompagnato la chiusura del punto nascite.
Condivido in toto le analisi che avete sciorinato su Liberissimo e altrove. E auspico, per evitare che il teatrino dell’assurdo assuma contorni drammatici, una energica “rivolta di popolo”.
Ribelliamoci, dimostrando una sana cattiveria contro chi ha predisposto quel disegno che prevede la fine dell “isola felice”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA -

I commenti sono disabilitati

Non è possibile inviare un commento in questo articolo

Pubblicità