La speranza è l’ultima a morire. Una risorsa occupazionale che non può morire, la Regione deve dare significative risposte, bene ha fatto il primo cittadino a ricordare questa importante struttura chiusa da dieci anni. UNITI SI VINCE.
Città di La Maddalena
Provincia di Olbia – Tempio
Ill.mo Sig.
Presidente della Regione Sardegna
Chiar.mo Prof. Francesco Pigliaru
La Maddalena, lì 12.04.2016
OGGETTO: Aree regionali sulle quali insisteva l’ex Club Med
Caro Presidente,
come già ho avuto occasione di fare, vengo a rinnovare caldamente la richiesta di cessione all’ente locale che amministro e alla comunità che rappresento, del compendio “ex Club Mediterranée” sito sulla nostra Isola di Caprera.
Quel compendio ha rappresentato per La Maddalena, fin dal 1954 e per più di 60 anni, un fiore all’occhiello dell’offerta turistica dell’arcipelago, una fonte di occupazione importante, un’occasione di incontro e socializzazione per tanti giovani che, nei diversi decenni che si sono susseguiti, hanno visto in quella esperienza lavorativa una vera esperienza di vita, una finestra aperta sul mondo esterno che, più prima che oggi, sembrava tanto lontano. Una occasione per le aziende isolane di trovare sbocco nel commercio dei propri prodotti e delle varie forniture.
La struttura, prima che chiudesse i suoi battenti circa nel 2006, ospitava 1200 persone di diverse nazionalità, impiegava 120 persone prevalentemente locali, tra stagionali e permanenti.
Questo accadeva, però, prima che le difficoltà economiche internazionali del Club Med ed il fallimento del piano di riqualificazione del compendio, proposto dalla Società francese a ridosso del 2006 non trovasse la condivisione degli uffici preposti.
Non temo di affermare e confermare oggi che la trasformazione da un villaggio con i caratteristici ”tucul” in legno in una struttura cementizia non trovi nemmeno la nostra condivisione. Ho già avuto modo di rappresentarTi come il nostro intendimento sia quello che a Caprera possa solo consentirsi il recupero dell’esistente senza concedere speculazioni di natura edilizia, trovando il conforto di quella che mi è apparsa anche una Tua condivisione.
Sta di fatto che il Villaggio è chiuso, per una ragione o per l’altra, da oramai un decennio con la
immane perdita di posti di lavoro ed occasioni per una ricrescita economica.
La perdita è stata, tuttavia, anche per la Regione che, da qualche anno, non incassa il canone concessorio (il quale ammontava a circa 210.000 euro) ed anzi ora affronta il costo delle spese di custodia, vigilanza e guardiania.
Sono ormai trascorsi 1O anni durante i quali La Maddalena ha subito altre importanti perdite e pesanti offese in termini economici, sociali e di immagine. La dismissione della base USA, i sinistri eventi del GS e il progressivo disimpegno della Marina Militare vanno ora a sommarsi al crollo delle opportunità di lavoro per giovani e imprese locali. Tante aspettative e progetti che sbatto sul muro di un G7 che non si farà, ma che poteva costituire occasione per rimediare agli scempi dell’ex Arsenale. Anche quella piccola speranza di rivalsa va perduta.
E’ per questo che Ti chiedo oggi con ancor più forza di dare un segnale forte della vicinanza della Regione a questo territorio concedendo ai maddalenini l’opportunità di credere ancora alla ripresa, di vedere progetti e prospettive nel proprio futuro, di non concedere alla rassegnazione di trovare spazio. Certo, non voglio dire che il patrimonio immobiliare che ospitava il Club Med possa essere la svolta per la nostra amata isola ma, sicuramente, sarebbe l’inizio di un cambio di passo, un modo per ridare una speranza alla comunità locale e rigenerare fiducia verso la politica in un momento in cui le azioni della stessa – nella percezione generale – sono fortemente al ribasso, facendola apparire sempre più distante dalle reali esigenze dei cittadini.
Sono fermamente convinto che tutto il patrimonio immobiliare di Caprera, così come è oggi, con niente di più e niente di meno, rientri appieno in quella filosofia di un turismo eco-sostenibile, attento oggi più che mai alla tutela dei valori dell’ambiente e che in esso trova appagamento e ragioni di economia. Quel turismo ecologico che oggi costituisce base imprescindibile per l’inizio di un processo di riconversione economica che fatica a partire, ma potrebbe essere il pilastro di una concezione sarda e moderna.
Caro Presidente, un Tuo passo in questa direzione sarebbe un segnale importante che la Regione Sardegna darebbe a noi maddalenini, geograficamente lontani da Cagliari ma tutti figli della stessa terra; sarebbe anche un forte esempio al Governo centrale, affinché lo stesso possa risarcire concretamente La Maddalena e tutta la Sardegna del GS e del G7 mancati, e di tante, troppe, cose mancanti di cui ti ho parlato, con sincera franchezza, anche nel nostro ultimo incontro.
Peraltro, vengo a rilevare che la predetta area era già stata richiesta con la partecipazione al “Bando
per la concessione in comodato dei beni appartenenti al patrimonio disponibile della Regione e dei contributi agli irrvestimenti per la progettazione e/o la realizzazione di opere necessarie alla loro rifunziona/izzazione” di cui alla deliberazione della Giunta regionale n. 52/38 del 28.10.2015 e, con la successiva n. 5 /55 del 17.11.2015, era stata già dichiarata ammissibile con determinazione n. 3337/SDA del
28.12.2015- allegato B.
E’ per tali ragioni che Ti prego di intervenire presso l’assessorato competente ed i relativi uffici per attivare quel percorso che possa farci ottenere la struttura in parola con voltura della proprietà o concessaci in comodato gratuito cinquantennale per la sua valorizzazione nel senso che ho prospettato, pur senza contributo. In entrambi casi lanceremo subito un bando pubblico diretto a ricercare i migliori investitori del settore a livello mondiale.
Confidando in quanto potrai fare
Cordialità
Il Sindaco
Carlo Luca Montella






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