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GIUDICE, GULINO E MUREDDU, ‘LE TENSIONI SOCIALI MAI VISTE COSI FORTI PRIMA”.

Le tensioni sociali, mai viste così forti prima,  a cui il Sindaco fa riferimento (Stampa e Blog  del 05/12/2023 e del 06/12/2023) le ha create questa Amministrazione comunale approvando un Piano Urbanistico calato dall’alto, che neanche alcuni dei suoi Consiglieri, che a suo tempo lo hanno votato, conoscevano, un Piano che accontenta “pochi eletti” e scontenta la maggior parte dei cittadini che, non solo si vedono lesi nei loro legittimi interessi ma, non vedono in questo strumento urbanistico una prospettiva di crescita e sviluppo.

E finalmente questa amministrazione, rappresentata dal Sindaco Lai che se ne fa portavoce, ammette chiaramente (Stampa e Blog del 05/12/2023 e del 06/12/2023) che, il PUC adottato, è il risultato di “scelte politiche …… su cui l’amministrazione ha ampi margini di discrezionalità”.

E quando afferma che, per le suddette ragioni “non avrebbe avuto nessun senso modificare o nascondere alle opposizioni un elaborato …… che si sarebbe tranquillamente potuto votare a maggioranza senza nessuna difficoltà …… ” non spiega che,  il Piano Paesaggistico Regionale, all’art. 75 comma 1 lett. C), prevede che per le zone C3a vengano inseriti dei “progetti guida” per proporre “modelli insediativi di riferimento”. In pratica, quelle schede che sono state eliminate dalle Norme Tecniche di attuazione.

Quando, in occasione della presentazione del Piano adottato, abbiamo chiesto pubblicamente all’Assessore all’Urbanistica Andrea Columbano quali strategie avesse messo in campo per invertire il processo di ormai costante decrescita demografica del nostro paese, ha saputo solo lanciare insulti, adottando la ormai nota strategia di portare l’argomento in altra direzione per distogliere l’attenzione dal tema in discussione.

Ma ormai questa strategia non attacca!

E allora rimaniamo concentrati sulla questione che, nonostante il maldestro e scomposto tentativo del Sindaco di confondere le acque, è molto semplice: l’elaborato 7.1 Norme Tecniche di attuazione, che è l’elaborato forse più importante del PUC, quello dove vengono date le regole da rispettare per le diverse zone urbanistiche, è stato modificato nella parte che riguarda le zone edificabili C3a, e questo è un dato incontrovertibile che, addirittura la Dirigente competente, in una nota scritta, ammette essere avvenuto.

Quindi non ci stiamo inventando nulla.

E spieghiamo bene, con un esempio, in cosa consiste la modifica che, ogni cittadino, potrà prendersi la briga di verificare, giusto per estrema trasparenza, visionando il Piano depositato in Segreteria e confrontandolo con lo stesso scaricato dal sito del Comune di La Maddalena. 

E andiamo all’esempio.

Poniamo il caso che un cittadino, che chiameremo genericamente con il nome di fantasia Maria Rossi, sia proprietaria  di un terreno che, nel PUC adottato, è diventato zona C3a adificabile; una volta approvato definitivamente il PUC, se Maria Rossi volesse costruire, dovrebbe presentare un progetto (Piano di Lottizzazione) seguendo le prescrizioni contenute nelle Norme Tecniche di Attuazione che, per quella zona, nella versione approvata dal Consiglio Comunale il 22/08/2023, stabilivano esattamente dove posizionare le area destinate a servizi (aree verdi, parcheggi, etc.) e, di conseguenza, quelle dove posizionare i fabbricati.

Poniamo il caso che Maria Rossi avesse voluto, invece, posizionare i fabbricati proprio nel punto in cui le Norme prevedevano di mettere i servizi; certamente Maria Rossi, che aveva magari acquistato il terreno poco tempo prima e che questo terreno, con il PUC adottato, è stato miracolosamente risparmiato dalla cancellazione della cubatura come invece è accaduto ai più …. dicevamo …. certamente Maria Rossi ci sarebbe rimasta molto male.

La sostituzione dell’elaborato con le modifiche apportate alle Norme tecniche, consistenti nell’eliminazione delle prescrizioni che imponevano dove collocare le aree servizi e dove i fabbricati, hanno fatto felice Maria Rossi che, finalmente, potrà decidere liberamente, in sede di progettazione, dove collocare i fabbricati e dove le aree servizi.

Abbiamo voluto chiarire con un esempio riportando un nome di fantasia, quanto abbiamo già segnalato al Consiglio Comunale, ai Cittadini e agli organi competenti al controllo dell’attività politico-amministrativa, per fare ulteriore chiarezza, anche rispetto a chi, invece, vuole confondere le acque con illazioni, millantando situazioni inesistenti.

Abbiamo segnalato formalmente al Segretario Generale e al Prefetto, delle presunte incompatibilità di qualche Consigliere Comunale che avrebbe dovuto astenersi dalla votazione del PUC, uscendo dall’aula e non lo ha fatto, chiedendo che venissero fatte le opportune verifiche ma, nulla di tutto questo è stato fatto; abbiamo attenuto in merito risposte poco convincenti.

Pubblicare il PUC per altri 60 gg, come dichiarato dal Sindaco negli articoli di stampa, netta ammissione che la sostituzione dell’elaborato sia avvenuta, non sana certamente una procedura poco limpida cu cui riteniamo che, a questo punto, dopo le nostre preventive formali segnalazioni, sia opportuno che intervengano Organi superiori a fare i necessari accertamenti …. e non escludiamo anche un ricorso al TAR, come suggerito dal primo cittadino.

Ci chiediamo, a questo punto, che fine abbia fatto l’Assessore all’Urbanistica Andrea Columbano, colui che ha la delega all’Urbanistica e da cui ci saremmo aspettati delle risposte convincenti.

Forse è impegnato a gestire un’altra spinosa situazione che, in qualche modo, lo vede coinvolto!

Noi Consiglieri Comunali, dopo aver segnalato formalmente al Segretario Generale e al Dirigente, oltre che al Sindaco e al Consiglio, quanto accaduto e chiesto di adottare i dovuti provvedimenti, compreso il ritiro dell’atto di adozione, non avendo avuto adeguata risposta, abbiamo il dovere di segnalare agli Organi competenti le situazioni ove ravvediamo poca trasparenza, lasciando a loro le ulteriori verifiche e azioni conseguenti. 

E’ il momento di fare chiarezza e, se il Sindaco e tutta l’amministrazione, sono certi di essere dalla parte del giusto, lo dimostrino chiaramente, come lo abbiamo fatto noi, nella procedura e nel merito, al fine di sgombrare il campo da qualsiasi ombra, soprattutto su un tema così importante come è il Piano Urbanistico Comunale.

Può evitare lo sforzo di inviare la risposta della Dirigente Sanna alla Procura, visto che la relazione è stata allegata all’esposto da noi inviato in procura. Se siano state rispettate regole e procedure di adozione del Puc, a questo punto, lo stabilirà la Procura della Repubblica.

 

 

 

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