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Galleria Arsenale, un fuoco di paglia

CONSIGLIO IN ARSENALEdi Antonello Sagheddu

Oltre dieci mesi fa, come si può leggere dall’articolo dell’amico Marco Terrazzoni, tutti celebravamo l’interessante iniziativa dell’Amministrazione Comunale che aveva deciso di svolgere il Consiglio Comunale all’interno dell’ex Arsenale, da allora, però’ è sceso il sipario senza mai conoscere la fine del ‘film’. Tante iniziative in cantiere che si sono perse all’indomani dell’inizio del viaggio. Mentre in altre città italiane continuano le loro battaglie per poter raggiungere un obiettivo, nella nostra isola, come sempre, rimangono le ceneri del solito fuoco di paglia.

7 NOVEMBRE 2012
CONSIGLIO COMUNALE NELL’EX ARSENALE

di Marco Terrazzoni

Credo di poter affermare con assoluta certezza, che il Consiglio Comunale aperto, svoltosi all’interno dell’ex Arsenale, rappresenti una base importantissima sulla quale costruire una rivendicazione di carattere generale, nei confronti dello Stato, per tutte quelle problematiche che da troppi anni stanno bloccando lo sviluppo della nostra Città.
Finalmente, abbiamo assistito ad una manifestazione partecipata e soprattutto condivisa, da tutte le categorie produttive, da tutte le forze politiche e sindacali e da tutta la cittadinanza. L’unica nota stonata è stata l’assenza del Parco Nazionale, richiamata più volte negli interventi che si sono succeduti.
Tuttavia, nonostante il successo della manifestazione, a mio modestissimo parere, troppi sono stati gli interventi farciti di populismo e demagogia a buon mercato da parte di chi, invece, eletto dal popolo, dovrebbe iniziare a rimboccarsi le maniche ed iniziare a sviluppare una strategia d’insieme, volta a costruire una reale alternativa a questo malessere diffuso.CONSIGLIO ARSENALE 2
Andiamo nei dettagli: ho apprezzato moltissimo l’intervento del Segretario Generale della CGIL in merito alla questione trasporti, ma in funzione del ruolo che ricopre, mi sarei aspettato un richiamo energico e deciso al rispetto delle regole. Nella nostra Città, esiste un esercito di lavoratori in nero, per lo più composto da pensionati civili dello Stato, pensionati Militari dello Stato, lavoratori civili dello Stato e lavoratori Militari dello Stato. Ritengo che per le forze sindacali, sia giunto il momento di fare un accordo con l’Agenzia delle entrate, l’Ispettorato del Lavoro e la Guardia di Finanza, al fine di stanare questi personaggi ed “invitarli”a rispettare il proprio ruolo. Mi dispiace moltissimo fare queste considerazioni, perchè sto parlando di amici, parenti e persone che conosco da tutta la vita, ma credo che questa Città non possa più permettersi il lusso di avere centinaia di posti di lavoro occupati ILLEGALMENTE da chi un reddito già lo percepisce.
Le bonifiche nell’ex Arsenale, i collegamenti marittimi, l’ex Ospedale Militare, il Club Med, ecc, rappresentano sicuramente degli elementi fondamentali per il nostro futuro, ma se a queste legittime rivendicazioni non abbiniamo una fase costruttiva all’interno della quale far capire ai nostri giovani, l’importanza di puntare su se stessi senza aspettare che per l’ennesima volta, arrivi qualcuno a toglierli dai pasticci, temo che riottenere legittimamente quello che ci è stato sottratto, servirà a poco.
Stamani, in uno degli interventi, qualcuno ha affermato “ abbiamo creduto alle favole ed è per questo che ora siamo in questa situazione”, ebbene, io sono uno di quelli che hanno creduto a quelle “favole”, ci ho creduto talmente tanto da rinunciare ad un posto statale, di cui avevo diritto essendo un ex dipendente della Base Usa, per puntare su me stesso e capire se fossi in grado o meno di badare a me stesso ed alla mia famiglia senza “l’assistenza” dello stato.
Sono passati 5 anni da quella scelta e nonostante la crisi Internazionale che sta mettendo in crisi tutte le attività imprenditoriali del Mondo, comprese le nostre, sono contentissimo di averla fatta perché mi ha consentito di migliorarmi come persona e ha fatto crescere la mia autostima a livelli tali da non farmi avere nessun timore per il futuro. Ora so con certezza che qualsiasi cosa succederà in futuro, saprò come cavarmela.
Credo sia questo il messaggio migliore da dare ai nostri giovani.

7 DICEMBRE 2012

31 GIORNI DI SILENZIO ASSOLUTO

Dopo l’annuncio dei nuovi investimenti in Costa Smeralda, da parte dell’Emiro del Qatar Al Thani, c’è fermento in terra Smeraldina.
Durante i lavori dell’ultimo consiglio comunale, argomento molto discusso è stato lo sviluppo della Nautica.
Di un nuovo sistema Gallura ne ha parlato, il capogruppo di maggioranza Franco Carletti. Nel suo intervento ha voluto sottolineare, l’importanza della Nautica da diporto nel panorama turistico della Gallura costiera. La portualità è importante per tutta la Gallura e l’isola in generale.
Franco Carletti, delegato alla portualità al comune di Arzachena, è partito da Cannigione che, con annessa una cantieristica qualificata, dovrà diventare porto d’eccellenza, senza perdere di vista Porto Cervo e Poltu Quatu.
Solo con una azione sinergica, facendo convergere, in rete tra di loro Olbia, Arzachena, La Maddalena, Palau, Santa Teresa, sfruttando le potenzialità, di ogni singolo comune, si potrà realizzare un vero “sistema Gallura”.
La Nautica da diporto, la portualità, la cantieristica, la promozione del turismo Nautico, rappresentano il vero volano per l’economia del nord-est Sardegna.
Dunque, Franco Carletti, nel riconoscere le potenzialità turistiche dell’intero territorio, proprio in funzione del nuovo modello Costa Smeralda, individua nella Nautica, conoscendo perfettamente la realtà del territorio, il ruolo propulsivo che può e deve avere.
Il nuovo assetto portuale, in collegamento con una efficiente rete cantieristica, consentirebbe, all’intero territorio costiero,di dare le risposte adeguate al mondo della Nautica che, nonostante l’innegabile crisi, appare l’unica forza trainante, per l’economia, dell’intero territorio costiero.
Ad Arzachena, dunque, si cammina pensando, in relazione ai nuovi progetti, al potenziamento del sistema portuale e al miglioramento delle strutture esistenti.
L’importante occasione, questa importante opportunità, non può vederci inattivi, passivi, non possiamo e non dobbiamo farci cogliere impreparati, dobbiamo, tenere viva e alta l’attenzione.
Il nostro potenziale è immenso, il nostro “Polo Nautico” è pronto, non possiamo rimanere disgiunti dal nuovo sistema cantieristico-portuale del territorio.
Esattamente un mese è trascorso, dal giorno del consiglio comunale tenutosi nell’ex Arsenale, nonostante qualche timido segnale di ripresa, nulla si è mosso.
Il silenzio assordante continua a riecheggiare nelle nostre orecchie.

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