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Trasporti, intervista al Comandante della Guardia Costiera Leonardo Deri (C.F.) da parte del nostro amico Salvatore Faggiani.

Leonardo DeriEgregio Comandante DERI,
in questo periodo, anche a causa dei social network che spesso sono veicolo di errata informazione, si parla spesso dei problemi legati alle attività – da parte delle compagnie di navigazione – di imbarco e sbarco dei passeggeri e dei veicoli sui traghetti che collegano La Maddalena con Palau.
In particolare, tra le lamentele che hanno preso corpo sul social network Facebook, c’è quella relativa ai controlli, da parte degli incaricati delle compagnie di navigazione, ai passeggeri che richiedono agevolazioni tariffarie. Sarei grato se Lei facesse chiarezza una volta per tutte in particolare ai quesiti sotto riportati:
• Il personale incaricato dalle società di navigazione (addetti alle biglietterie e/o agli imbarchi) può richiedere l’esibizione dei documenti dei passeggeri che richiedono facilitazioni previste dai tariffari?
R: può e deve in ottemperanza al proprio contratto di lavoro ed alle necessarie verifiche per le agevolazioni richieste che solo dai documenti può evincere.
• Possono, tali addetti, essere definiti “incaricati di pubblico servizio” con tutte le tutele per essi previste dalla legge?
R:Si rinvia, ad esempio, alla sentenza della Cassazione di cui al seguente link: www.studiocataldi.it/news_giuridiche_asp/news_giuridica_9103.asp IL TESTO DELLO STUDIO CATALDI SOTTO RIPORTATO.
• E’ legittimo, da parte degli addetti alla biglietteria, chiedere all’utenza l’esibizione della carta di circolazione dell’auto per visionarne le caratteristiche?
R.E’ legittimo nonché necessario perché fondamentale per accertare che il veicolo possa circolare e non sia per esempio radiato ( quindi fuori da ogni copertura assicurativa anche nei confronti di terzi) od altro nonché per valutare la tariffa applicabile.
• Giungono alcune lamentele anche in relazione al sistema di caricazione dei veicoli sulle navi. Interpellate, le compagnie hanno dato questa risposta: la sistemazione dei veicoli nel garage della nave avviene su diretta indicazione del personale di bordo e sotto la diretta responsabilità del comandante della nave e che la sistemazione dei veicoli deve avvenire sempre nel rispetto della stabilità e della sicurezza dell’unità navale. Tutte le zone impiegate per la sosta dei veicoli, rampe incluse, sono certificate dall’ente tecnico R.I.Na. che ne attesta la conformità alle vigenti normative. Lei può confermare?
R:Confermo che la caricazione avviene secondo le vigenti norme che la rimettono alla responsabilità del comando di bordo. La Capitaneria di Porto si accerta tramite rilascio del Certificato SMS alla Nave che esistano le procedure per la gestione della caricazione.
La ringrazio per la cortese attenzione, distinti saluti
Salvatore Faggiani
Aggredisce controllore? Cassazione, è resistenza a pubblico ufficiale
Attenzione a reagire e aggredire un controllare che vi sorprende a viaggiare sull’autobus da “free rider”: potreste essere condannati per resistenza a pubblico ufficiale. È questo infatti il principio di diritto che è emerse con la sentenza n. 36177 dell’8 ottobre scorso, con cui la Corte di Cassazione ha condannato un uomo che, sorpreso da un controllore a viaggiare senza biglietto, aveva reagito aggredendo il soggetto deputato a controllare i titoli di viaggio. L’uomo condannato dai giudici di merito, proponendo ricorso per cassazione, aveva eccepito che non poteva essere condannato per violazione dell’art. 337 del codice penale, non rivestendo il controllore la qualità di pubblico ufficiale.
La Corte ha invece rigettato l’eccezione proposta dall’imputato e, in merito alla qualità di pubblico ufficiale del controllore, ha spiegato che il controllore, “incaricato di pubblico servizio”, “svolge attività ispettiva ed accertativa, finalizzata al controllo del mancato fraudolento pagamento del biglietto di viaggio, con la conseguenza che il passeggero che lo aggredisce dopo la verifica della mancata obliterazione del titolo di viaggio risponde di resistenza a pubblico ufficiale”.

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