Nell’ultima riunione del Consiglio Pastorale del 15 gennaio si è parlato di come venire incontro alle situazioni di povertà presenti nella Nostra isola, in occasione dell’Anno Santo della Misericordia. Al fine di conoscere in maniera più approfondita questa triste realtà sono stati invitati a relazionare gli operatori delle associazioni cattoliche e laiche che si occupano di carità nel Nostro territorio: la Caritas di Santa Maria Maddalena e Moneta, il Volontariato Vincenziano, le suore dell’Istituto San Vincenzo e il Centro Umanitario Comunale. “Non abbiamo una sede e non abbiamo contributi pubblici” racconta la maestra Rosita Ferraciolo del Volontariato Vincenziano “ma andiamo avanti grazie all’aiuto dei volontari”: aiutano chi bussa alla loro porta per il pane, i medicinali e generi di prima necessità e quando possono aiutano le altre associazioni con delle raccolte fondi. L’attività della Caritas, braccio operativo della chiesa per la carità, è stata raccontata da Annarosa Scotto. “Abbiamo un centro di ascolto per aiutare le persone e indirizzarle nella risoluzione delle loro necessità, un centro distribuzione viveri e vestiario e un piccolo dormitorio femminile”. Secondo quanto previsto dalla Diocesi devono curare un’anagrafe della povertà; nella sede arrivano italiani e stranieri che hanno difficoltà ad andare avanti e vengono aiutati innanzitutto consegnando loro viveri, poi viene tutto il resto, dal vestiario all’aiuto per cercare un alloggio o un lavoro. Attualmente distribuiscono dai 60/80 pacchi mensili di viveri che aiutano circa 200/250 persone a seconda dei periodi. Hanno inoltre attivato un sistema di tessere in collaborazione con gli altri centri di distribuzione presenti sull’isola. Per quanto riguarda le risorse – continua la Signora Scotto – i generi alimentari provengono dal centro caritas diocesano di Tempio, per il resto organizzano delle raccolte fondi con il mercatino di natale, con i cesti di quaresima e con il mercatino dei lavori dei bambini delle elementari; ricevono poi un importante aiuto da parte del Comune, da alcune associazioni in particolare dal gruppo Padre Pio, dal Rotary, dalla parrocchia di Santa Maria Maddalena, dagli operatori e dal buon cuore dei singoli cittadini. A parlare dell’attività del Centro Umanitario Comunale è il coordinatore Claudio Ciucci: “aiutiamo la gente nelle necessità più immediate distribuendo viveri, e i fondi per l’acquisto delle materie prime sono pubblici, comunali”. Non ricevono dunque donazioni e per andare maggiormente incontro alle necessità dei poveri hanno pensato ad una consegna di pacchi viveri secondo le esigenze e il numero dei componenti familiari; tante sono le persone che vengono aiutate ma – afferma Ciucci – “sappiamo con certezza che purtroppo viene dato tanto a chi non ha bisogno; tante sono le furbizie anche in questi casi, persone che vendono i voucher o stranieri con tessere alimentari di familiari non più residenti in Italia”. Per aiutare chi soffre bisogna avere una conoscenza capillare del territorio e addentrarsi nelle varie realtà sociali perché molte sono le nuove povertà e troppe le persone che per dignità e vergogna non riescono a chiedere aiuto e al contempo combattere il malcostume di chi si approfitta della generosità delle persone non dando nulla in cambio alla comunità.
Domenico Lecci – Segretario del Consiglio Pastorale






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