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Galleria Poco rispetto per il nostro Arcipelago

ORDINANZACaro Liberissimo, sono rimasto molto sorpreso nel vedere che quest’anno nelle isole dell’arcipelago a Budelli, Spargi e Santa Maria c’era un bel po’ di immondizia. Carta igienica buttata in modo diffuso e anche qualche assorbente interno. Una vera indecenza, un segno evidente che molti non sanno rispettare questo paradiso naturale oppure non riescono a farlo visto che mancano i cestini per i rifiuti, in questo angolo dalla bellezza naturale davvero unico ed incantevole. Ora una domanda è lecita, chi sono quelli che sporcano? Difficile pensare siano quelli delle barche da traffico, possono fare tranquillamente infatti i loro bisogni in barca. Anche i diportisti hanno i servizi igienici sulle loro imbarcazioni. E così i principali inquisiti diventano quelli che usano i gommoni. Molti li affittano e vanno lì a farsi un giro, nella media fanno un turismo mordi e fuggi. Altri invece vengono portati lì in gommone la mattina e ripresi la sera. Restano quindi molte ore sulle isole ed ovviamente possono avere i loro bisogni fisici. Vista l’impossibilità di installare i bagni chimici e vista l’assenza di cestini per buttare i rifiuti, i turisti si arrangiano quindi come possono. Ma perché in questo parco naturalistico non si riesce a porre rimedio a questo problema che si ripresenta ogni anno? Perché nessuno fa le pulizie? Abbiamo un dono della natura che ci viene invidiato in tutto il mondo, e che spesso è stato sfruttato da altri per farsi pubblicità alla faccia nostra e non riusciamo a preservarlo. E allora perché non organizzare qualcosa per farlo? Basterebbe davvero poco, dei cestini per rifiuti e qualcuno che li svuoti e faccia dei controlli. E poi un’ultima domanda riguardante sempre le isole, perché soprattutto al Porto della Madonna si vede sempre un ancoraggio selvaggio?

Marco Giordo
Palau

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Caro Marco, parli con la persona che ogni giorno è impegnato in prima linea per difendere l’Arcipelago, lo possono confermare l’Assessore Gianluca Cataldi e il responsabile della ditta Ciclat (Remo Andreotti), che disturbo ogni santo giorno. Ho visto con i miei occhi, e filmato, quanto tu affermi ma evito la pubblicazione per rispetto di tutti coloro che leggono Liberissimo. A riguardo dell’ancoraggio selvaggio posso documentare il tutto con centinaia di foto scattate in soli 4 giorni. E’ Troppo facile passare la patata bollente dopo che sono trascorse stagioni con queste vergogne, nonostante chi doveva intervenire non l’ha fatto pur vedendo la situazione con i propri occhi.
Mi organizzerò per pubblicare alcune foto riguardanti ancoraggi, pesca vietata in alcune zone, passaggi in zone MA ecc. ecc.

cavaliere 6

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