Vorrei tranquillizzare quanti si stanno (giustamente o ingiustamente, in buona o in cattiva fede) agitando per il piano sic/zps: come ho avuto modo di rappresentare al Commissario, in un piacevole incontro, le previsioni del Piano Sic e Zps che fanno riferimento alla zonazione del Parco (quello che non ha mai visto la luce) sono sospese fino a quando non verrà adottato un Piano del Parco con tutti i crismi. Oltretutto, se ciò non dovesse bastare, è anche vero che le previsioni contenute nella parti sospese potranno essere modificate alla luce dello strumento (Piano del Parco) adottato in via ufficiale dai nuovi organi dell’Ente Parco quando questi verranno ricostituiti. Ad affermare tutto ciò non sono io ma la Regione, scritto nero su bianco nella determinazione dirigenziale di approvazione che le osservazioni, inviata al Parco nel mese di Ottobre. La gran parte dei vincoli, perciò, che non hanno senso proprio perché incapaci di dialogare con lo Strumento di governo del Parco, resi monchi e addirittura controproducenti, sono fortunatamente sospesi (previsioni sulla pesca, accessibilità Ad alcune spiagge, subacquea e molte altre).
Da Oggi, senza esasperare gli animi, forse è il caso di parlare finalmente e seriamente di pianificazione senza le ipocrisie e le false partenze che hanno contraddistinto, ahimè, tutte le amministrazioni comunali, spesso colpevolmente latitanti nei tavoli di concertazione necessari per le procedure di concertazione. La leggerezza di alcuni consiglieri del Parco e l’indifferenza degli Enti locali, hanno messo a rischio seriamente un rapporto sereno e un dibattito serio sulla necessità di una gestione oculata del territorio diffondendo terrore e paura principalmente per mancanza di serietà.







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