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Galleria Paolo Merlo: siamo qui a ripeterci e a farci prendere per il sedere

bruno perrone okRiceviamo e pubblichiamo –

Di Dottor Bruno Perrone

Caro Antonello, in tempi non sospetti ti avevo detto e ribadito che gli abitanti dell’isola di la Maddalena, purtroppo, non hanno le stesse garanzie sanitarie persino dei loro dirimpettai di Palau e degli altri abitanti dell’isola madre. Puntualmente, come l’impietosa legge statistica vuole e come gli addetti ai lavori potevano facilmente prevedere, si è verificata una morte per far puntare le antenne sul problema Paolo Merlo. Questa volta si è trattato di una aneurisma dissecante dell’aorta. dell’altra che probabilmente avrebbe comunque avuto un esito infausto data la gravità del problema ma continuo a chiedermi perché mai ad un maddalenino non possa capitare di cadere in barca o inciampare a casa propria senza che le conseguenze possano essere tremende. Una emorragia improvvisa dopo un trauma ad esempio evidentemente a la Maddalena pesano meno che a Palau. Una peritonite sicuramente a la Maddalena non si verificherà mai. Ne dobbiamo prendere atto o sarà meglio che qualcuno si assuma la responsabilità di decidere una cosa del genere? So bene delle tue personali battaglie e conosco anche l’impegno di Zanchetta ma a questo punto bisogna decidere una volta per tutte. La salute non si misura in kg o in metri. Si garantisce o no e soprattutto, non è una questione di destra o di sinistra.
Questa volta è morta in viaggio per emorragia da aneurisma dissecante dell’aorta. Si tratta di una patologia complessa che non potrà mai essere operata a la Maddalena. Se fosse stata la stessa emorragia da rottura di milza per caduta accidentale o incidente stradale sarebbe stata una morte colpevole perché con un intervento da 20 minuti sarebbe possibile salvare la vita del malcapitato e non si può far aspettare a questi pazienti l’elicottero piuttosto che l’ambulanza. Li devi operare a la Maddalena se no muoiono.

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