Gentile Liberissimo…
Complici le vacanze estive, la nostra attenzione sull’ospedale Paolo Merlo sembra calata. Sempre meno bambini nascono nella nostra struttura e questo perchè sono sempre più numerose le future madri che vengono dirottate all’ospedale olbiese. Sia che si tratti di cesareo che si parto naturale, ormai sono davvero poche quelle gravidanze che vengono portate a termine qua (dall’inizio dell’anno poco più di una trentina) sempre per la questione “sicurezza” ma andando di questi numeri così bassi il rischio chiusura della neonatologia rischia di concretizzarsi. Anche la pediatria è fortemente a rischio e il personale pediatrico viene fatto turnare in altri reparti. Eppure basterebbe assumere più personale per sopperire alle carenze di organico ma anche migliorare i servizi. E puntare al Paolo Merlo come ospedale territoriale (magari in accordo con le compagnie marittime) per renderlo più fruibile, più comodo anche per i comuni vicini. E così chi ha necessità possa puntare sul Paolo Merlo invece che su Olbia. Un ospedale territoriale e non isolato e limitato ad un solo pronto soccorso. Un ospedale vero, come lo era fino agli anni 90.
Saluti
E.L.







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