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Galleria Massimiliano Guccini dimentica spesso le cose

MONTELLA 2Di Antonello Sagheddu
Dopo oltre due anni Massimiliano Guccini, oggi l’Assessore alla sanità, ha dimenticato i suoi commenti sarcastici. Mi ricordo la sua brutta reazione verso l’Assessore sanità Simona De Francisci, giunta a La Maddalena dopo varie richieste del sottoscritto (qualcuno può smentirmi?). Mi ricordo che l’amica Simona De Francisci era subito volata a Roma per chiedere che La Maddalena potesse avere lo stesso trattamento delle altre isole. Il suo obiettivo era solo quello di diminuire le ASL e dunque i suoi dirigenti.
Vedi caro Massimiliano, secondo molti tu non puoi svolgere l’incarico di Assessore alla sanità visto che sei un dipendente della Asl. PER UN CASO DEL GENERE (PUNTO NASCITA-PEDIATRIA), IL SOTTOSCRITTO AVREBBE AVUTO UN COMPORTAMENTO DIVERSO. VEDI TEMPIO PAUSANIA

20 Luglio 2013
Se lo scopo della visita dell’Assessore Simona De Francisci era quello di confermare l’intento di chiudere il punto nascite dell’Ospedale Paolo Merlo allora poteva tranquillamente evitare di venire a La Maddalena e starsene a casa. Ci opporremo in tutti modi perché ciò non accada, anche con la forza. Si tratta di un argomento già analizzato nell’ambito della definizione dell’atto aziendale della ASL a gennaio. La contrarietà su questa proposta è stata unanime e forte. Sono state raccolte ben 5000 firme che hanno rafforzato l’azione di contrasto posta in essere da tutti gli esponenti politici e da tutte le organizzazioni sindacali del territorio. Anche la dirigenza ASL alla fine ha recepito tale volontà. Il punto nascite di La Maddalena non si tocca per nessuna ragione al mondo! Da Cagliari non possono fare ciò che vogliono senza rispettare la volontà dei cittadini di La Maddalena che il servizio sanitario lo pagano. Stesso discorso vale per l’eliporto, che venne proposto a suo tempo in sostituzione di alcuni servizi ospedalieri. Se questo è lo scopo non se ne parla neanche! L’Ospedale di La Maddalena va potenziato e ristrutturato senza tenere la calcolatrice in mano. Vista la situazione d’insularità, così come accade nelle altre isole minori, è necessario un ambito specifico in deroga ai parametri generali. L’Assessore meglio ritiri immediatamente la delibera 24/43 che come al solito pone in essere i soliti tagli lineari che sono più semplici, senza incidere veramente sugli sprechi.

22 luglio 2015
lunedì 22 luglio 2013
Ospedale Paolo Merlo. Precisazioni dell’Assessore.
Qui sotto riporto il comunicato stampa dell’Assessore Simona De Francisci tramite il quale ha meglio specificato quali sono i suoi intenti per il nostro Ospedale all’indomani delle polemiche sorte in relazione ad alcune dichiarazioni fatte durante la visita a La Maddalena.

Ne condivido il punto in cui si dice disponibile a prendere in considerazione alcune eccezioni che, visto il contesto di insularità, possono tranquillamente derogare a disposizioni di Legge. Così come accade in altri contesti.

Ci fanno inoltre grande piacere le bellissime parole spese per La Maddalena.

Un buona base di partenza su cui collaborare al fine di poter garantire un servizio sanitario efficiente e sicuro per i cittadini di La Maddalena.

Ma sia ben chiaro che La Maddalena è a credito in quanto a servizi sanitari.

COMUNICATO STAMPA

di Simona De Francisci (Assessore Regionale alla Sanità).
L’impegno per la Maddalena c’e’ e ci sara’ in tutte le sedi con il rispetto per un’isola affascinante e suggestiva, scippata di molte cose, che ha bisogno di essere rassicurata. Come quando rassicuri un amico in difficolta’, un amico che vive nell’incertezza ed esprime un disagio. E’ questo in senso della mia visita di ieri in ospedale prima e in Aula consiliare poi con Sindaco, Assessori e capigruppo di maggioranza e opposizione. Con i medici e tutti abbiamo condiviso che i servizi dell’ospedale de La Maddalena non solo non saranno disattivati, ma resteranno e in alcuni casi saranno potenziati. Sul distretto non ho voluto alimentare illusioni: lo dicono i numeri. Per istituirlo ci vogliono 60mila abitanti, a La Maddalena non si superano gli 11mila.

Detto questo, sono apertissima a seguire modelli alternativi, come quello toscano per le isole minori voluto da Regione e amministrazioni, che possano garantire a La Maddalena l’autonomia che auspica. Ma, sia chiaro, l’autonomia non puo’ andare a scapito della sicurezza e della qualita’ delle cure. La qualita’ dipende anche dal garantire numeri certi. Idem sul punto nascita. Ricordo ancora una volta che la legge impone in 1000 parti l’anno la soglia minima per istituire un punto nascita ospedaliero, anche a tutela delle madri e dei nascituri. A La Maddalena ci sono 122 parti annui (si e’ arrivati anche a 90). Una quota che non arriverebbe neanche ai 500 di eventuali deroghe. Ho anche pero’ detto che sarà garantita una sala con il ginecologo e un’ostetrica. Sono comunque pronta a sedermi e discutere anche sul “punto nascita sicuro” dentro quel percorso “autonomo” auspicato dai maddalenini.

Sono aperta a ogni contributo, come ho detto ieri anche in Consiglio comunale, che arrivi da ogni parte politica. Ma il confronto deve sempre partire da basi comuni che non possono prescindere dalle leggi. E le leggi si possono cambiare solo con proposte migliorative e sensate che sono certa arriveranno. Se esistono le norme generali, occorre prevedere anche le eccezioni. Il Ministero ci dovrà ascoltare.

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