Ciao, chiedo cortesemente la pubblicazione di questa mia osservazione.
Chi partecipò alla conferenza stampa per la presentazione del nuovo progetto Delcomar, plaudì alle proposte enunciate dall’armatore. A distanza di un mese, dall’inizio dell’era post Saremar, il servizio ha sicuramente subito qualche sostanziale mutamento, le corse sono aumentate, da 21 si è passati alle 25 diurne, i traghetti appaiono più curati e puliti, il servizio nella sua totalità è migliorato, rimangono, certo rimangono ancora, delle migliorie e degli accorgimenti da fare, su cui la Compagnia ci sta lavorando, sicuramente, come per esempio il transito dei mezzi commerciali residenti. Occorrerà del tempo, sicuramente, per oliare gli ingranaggi e perfezionare un servizio, già buono. Però, si c’è un però, che balza alla nostra attenzione, nel riconoscere la sensibilità e la politica di crescita che, gradatamente, la Delcomar sta mettendo in campo, non risponde, invece, la stessa attenzione e sensibilità da parte dei distributori di carburante isolani. Nella famosa conferenza pubblica, Franco Del Giudice, Armatore della Delcomar, aveva annunciato il taglio del 50% del costo trasporto delle merci pericolose tra cui le autobotti di benzina e gasolio. Un taglio netto e importante a cui ci si aspettava rispondessero i gestori di Agip ed Esso, invece, così non è stato, il costo del carburante alla pompa, non solo rimane il più caro della Gallura, tantomeno, è stato ritoccato al ribasso, giusto per mostrare la stessa attenzione e sensibilità, praticata dalla “nuova” Compagnia di Navigazione. Pur comprendendo tutte le difficoltà oggettive, la dove la burocrazia lo impedisse, non ne afferriamo il senso di una mancata partecipazione ad una lodevole iniziativa che, dovrebbe andare, esclusivamente, a favore dei cittadini isolani e non soltanto verso chi gestisce i distributori di carburante.
© RIPRODUZIONE RISERVATA -





I commenti sono disabilitati