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Galleria Lavoro e identità

traghetto saremarIl Gruppo Socio Politico Cristiano ha incontrato, presso la Biblioteca Parrocchiale, l’Assessore ai Trasporti Gianluca Cataldi, al fine di affrontare le problematiche sociali venutesi a creare con le scelte politiche dell’attuale Governo Sardo tese a privatizzare il servizio di collegamento marittimo con le isole minori.
L’assessore Cataldi, in maniera puntuale, ha ripercorso le varie tappe che hanno condotto la Saremar, azienda da sempre virtuosa dal punto di vista strutturale e finanziario, al fallimento, con contestuale svendita di naviglio e paventata perdita di numerosi posti di lavoro tra marittimi, amministrativi e indotto.
Quale futuro garantire alle famiglie di questi lavoratori e quali prospettive per Noi isolani verranno a delinearsi con l’arrivo dell’armatore privato?
L’Amministrazione Comunale guidata da Luca Montella ha dato pieno appoggio alla protesta dei marittimi e delle loro famiglie, che hanno occupato da decine di giorni il salone consiliare, quale presidio permanente per le loro azioni di protesta a difesa del posto di lavoro; la Casa Comunale quale luogo ideale di un’azione corale dei lavoratori e della politica.
L’assessore Cataldi ha parlato di un impegno a doppio binario dell’Amministrazione nell’affrontare la vertenza trasporti, da una parte una incessante manovra politica con i vertici della Regione, dall’altra un’azione giudiziaria tesa a riscontrare un’eventuale dolo dei soggetti politici e non che con il loro discutibile operato hanno portato al fallimento e alla contestuale svendita di un patrimonio dei sardi.
Il GSPC ha evidenziato il mancato impegno da parte dell’Assessore Regionale ai Trasporti Massimo Deiana che, in diverse occasioni, intervenendo su questo tema in Consiglio Comunale, aveva assicurato la popolazione e i lavoratori che il bando per l’assegnazione delle tratte marittime con le isole minori di La Maddalena e San Pietro, prima della sua stesura finale, sarebbe stato negoziato insieme alle Amministrazioni locali, per lo meno nelle parti relative a clausole sociali e numero minimo di corse giornaliere.
Fino ad oggi tutto questo non è avvenuto e il bando europeo di assegnazione è stato recentemente ufficializzato senza una reale presa di coscienza da parte della popolazione circa:
• la certezza del mantenimento di tutti i posti di lavoro garantiti dalla Saremar;
• il numero minimo di corse giornaliere previste per e da Palau;
• il costo del biglietto per residenti e turisti;
• l’utilizzo di traghetti in grado di assicurare il servizio di collegamento anche con meteo avverso.
Consapevoli che non possiamo rimanere in silenzio mentre a Cagliari decidono del Nostro futuro, offriamo la Nostra fattiva collaborazione ed invitiamo i Nostri concittadini a sostenere le iniziative che i Nostri rappresentanti politici intenderanno porre in essere a salvaguardia della continuità territoriale.

Gruppo Socio Politico Cristiano

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