Il senso di responsabilità di coloro che fanno informazione è importante, anzi importantissimo. Siamo d’accordo con coloro che non tutti lo rispettano pur di arrivare allo ‘scoop’, anche in barba alle regole imposte dall’Ordine. E’ necessario che prima di pubblicare notizie di seconda mano, dunque non dai diretti interessati, il sembrerebbe non giustifica comunque l’errore sui fatti accaduti. Non è regolare neanche chi nasconde la realtà per favorire o aiutare il ‘protagonista’. Insomma, la situazione precipita di giorno in giorno e chi ha un comportamento corretto con i lettori spesso e volentieri non è creduto o rispettato. Spesso e volentieri si nasconde anche realtà dove sono gli stessi che fanno informazione a essere i diretti protagonisti. Tutto questo giro di parole per far capire a certe persone che noi facciamo il nostro lavoro con la massima onestà, se sbagliamo chiediamo scusa ma non accettiamo lezioni da nessuno. Siamo abituati a scrivere senza il solito sentito dire, rispettiamo i nostri interlocutori e non dobbiamo chiedere nulla a nessuno.
Questo lo dovevamo ad alcune persone abituate, forse, a certi elementi in cerca di ‘considerazione’.
Non abbiamo problemi sulla scelta dell’informatore a preferire una persona, che invece insieme a altri colleghi precedentemente contestava colui-coloro dell’Amministrazione non dava le notizie, continueremo per la nostra strada a combattere per l’Ospedale Paolo Merlo e per tutte le altre cattedrali nel deserto.
Anche da soli continueremo a difendere il nostro Ospedale. Colgo l’occasione per ringraziare tutte le persone che su facebook ci hanno fatto sentire la loro vicinanza.






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