La ditta cagliaritana che si è aggiudicata la gara d’appalto avrebbe dovuto iniziare i lavori il 10 giugno u.s. (data di consegna della banchina), e l’ultimazione degli stessi prevista in 25 giorni. Solo oggi è stato ‘allestito’ il cantiere.
di Salvatore Faggiani
La burocrazia e l’incertezza dei lavori della banchina delle poste, come ci conferma il mancato allestimento del cantiere in tempi utili (secondo voci di corridoio avrebbero dovuto consegnare il tutto in 25 giorni), sono ormai diventate le protagoniste dell’estate maddalenina che, come consuetudine storica, non possono certo mancare ad un appuntamento così importante. Negli ultimi anni – ve ne sarete certamente accorti – molti sono stati i lavori di appalto, piccoli e grandi, che sono iniziati e ancora oggi non terminati. Lavori che creano come sempre oltre i soliti disagi, soprattutto in estate, anche un’etichetta e un’immagine di disordine dell’Isola. Tutto ciò non fa certo bene al turismo che come al solito per un motivo o per l’altro non riesce mai a decollare a La Maddalena. Entrando nel merito dei mancati lavori della banchina delle Poste prima dell’inizio dell’estate, non si può non evidenziare il disagio creato agli utenti (soprattutto turisti) che a causa dell’impossibilità di usare una banchina per le soste deve obbligatoriamente saltare diverse corse a discapito quindi dell’offerta di collegamenti. Dovremmo incentivare l’arrivo delle persone sull’isola ma così facendo si va nella direzione opposta. Senza contare in questo modo si disincentiva l’impresa privata di società di navigazione che (in questo caso Maddalena lines) che invece dovrebbero essere corteggiate dall’amministrazione proprio per l’utilità del servizio che offrono con soldi propri (senza navi la gente non arriva). Il tutto ad un costo elevato e un disagio per i cittadini. Una maggiore snellezza burocratica e una minore incertezza sui tempi di intervento dei lavori avrebbero creato senza dubbio un minor disagio alle attività economiche locali. A questo punto non sarebbe meglio procrastinare i lavori alla fine dell’estate? Questo nell’ottica di rendere l’infrastruttura portuale più efficiente e mettere gli operatori nella condizione di lavorare in un porto sicuro e pronto per la prossima estate.
Nota di Liberissimo (Antonello Sagheddu)
Il bando di gara si doveva chiudere il 19 febbraio 2016 ma solo il 10 giugno è stato ‘consegnato’ alla ditta che AVREBBE dichiarato che i lavori si sarebbero conclusi in 25 giorni. QUATTRO MESI DI RITARDO. PERCHE’? Perché solo oggi (28 giugno 2016) abbiamo notato Gru Container ecc. ecc., dunque dopo 18 giorni di ritardo? Se la consegna è avvenuta il 10 giugno COME VERRANNO CALCOLATI I 25 GIORNI DI TEMPO?
Come andrà a finire l’intera situazione? Aspettiamo gli eventi.
I CONTI NON TORNANO








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