Gentile Liberissimo,
La manifestazione di oggi (12/11/16) sulla sanità ha portato in piazza tantissima gente, come poche volte si era vista in tempi recenti. La cittadinanza ha accolto bene l’invito dell’amministrazione comunale a recarsi in massa davanti al Comune per protestare contro una Regione matrigna ed una ASL sorda ai problemi della sanità isolana con i tagli indiscriminati che ha attuato: si è iniziato una decina di anni fa con la chiusura della chirurgia ed ora il punto nascita, l’ostetricia e la camera iperbarica che rischia di essere spostata a Olbia. Erano presenti alcuni sindaci (Francesco Pala, di Plau, Antonio Tirotto di Aglientu, Antonio Satta di Padru e Giuseppe Fasolino di Golfo Aranci), assenti tutti gli altri sindaci della Gallura nonostante l’invito del sindaco Montella, i consiglieri regionali (Fasolino, Satta, Zanchetta) e l’amministrazione comunale compatta con una maggioranza in linea con l’opposizione: diversi interventi sul palco da Katia, madre che ha partorito recentemente in Pronto Soccorso, alla dottoressa Pileri che ha rimarcato l’importanza del punto nascita nell’isola. E poi un determinato assessore Guccini ha spiegato i nodi di questa protesta, sostenuta anche da Pedroni dell’opposizione e da Murgia del “comitato 18 ottobre” che ha chiesto con pacatezza il mantenimento dei servizi al Paolo Merlo. Tanti interventi e i mass media locali presenti per tenere alta l’attenzione. Ora la Regione deve assolutamente prenderne atto, la battaglia sarà ancora lunga, gli amministratori, le associazioni e i cittadini devono rimanere uniti più che mai. Questa volta non bisogna fallire.
Saluti E.L. 






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