In considerazione che le istituzioni militari non rappresentano più la risorsa principale dell’economia isolana, diventa imprescindibile far rinascere l’Isola sotto nuove vesti.
di Salvatore Faggiani
La stagione estiva volge ormai al termine e non si può certo negare che quest’anno La Maddalena non sia stata meta per numerosi turisti anche stranieri. Ciò è confortante se si pensa al calo vertiginoso di presenze degli ultimi anni, causato soprattutto da una politica economica nazionale subdola, vergognosa e costellata da inciuci e corruzione che hanno visto i nostri politici e governanti attori principali. L’estate che volge al tramonto ci ha regalato, anche per l’attuale minaccia terroristica che coinvolge Paesi turistici rinomati, una costante e numerosa presenza di turisti che però, in alcune circostanze, si sono trovati di fronte a situazioni di vera e propria disorganizzazione causati dai numerosi e forse troppi obblighi e impedimenti. Un esempio calzante è stata la difficoltà di poter usufruire della bellezza di due spiagge come “il relitto” ed “i due mari”. A modesto nostro parere crediamo che se il progetto di Punta Rossa che risale al 2009, se la memoria non ci tradisce, venisse riesaminato e magari creare in quella zona degli ampi parcheggi, portare l’energia elettrica e la conduttura dell’acqua, ecco che vivere le due spiagge su citate diventerebbe una bellissima realtà. Il treno turistico che è passato quest’anno nella nostra Isola deve essere un punto di partenza atto a creare un progetto turistico serio ed efficace che coinvolga tutti. E’ necessario studiare nuove sinergie per migliorare l’offerta e attirare più turisti. L’Isola del turismo zoppica e si vede. La Maddalena cerca il riscatto: le idee ci sono, gli obiettivi da raggiungere anche. Ci vuole ora collaborazione tra le istituzioni, i tour operator, gli enti, la regione e gli operatori della comunicazione per rilanciare un settore che mai è stato il perno dell’economia maddalenina. Proviamo per una volta ad essere veramente collaborativi senza spot o improvvisazioni, proviamo a dare una risposta che colga la vera natura di questo territorio, analizzando i veri problemi e le autentiche potenzialità, nel frattempo cogliamo quanto l’Amministrazione o quanti altri consapevolmente portano di opportunità, spremiamo le nostre capacità senza indugi e sacrifichiamo un po’ del nostro tempo per provare. Quello turistico è per natura, da sempre, un settore chiave per la nostra economia e allora trasformiamo e ricostruiamo La Maddalena da “statale” a turistica. Facciamo sentire e accogliamo i visitatori della nostra Isola come “ospiti” e non come “turisti”.
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