Crisi economica dell’Isola
POVERE E SMARRITE ALCUNE FAMIGLIE MADDALENINE SI SGRETOLANO SOTTO I COLPI DELLA CRISI
di Salvatore Faggiani
C’era una volta la famiglia «maddalenina». Anzi c’è ancora, sempre più povera però, sempre più disoccupata e sempre più sola, stravolta da una mutazione antropologica che l’ha fatta diventare altra cosa da quella che conoscevamo. Scompare il nucleo patriarcale solido e solidale, scompare anche la figura del capofamiglia, una specie in via di estinzione spodestato dal trono sul quale un tempo reggeva lo scettro del potere economico, oggi in gran parte dissolto. L’Arsenale della Marina, la più importante e unica azienda maddalenina nata nel 1895, vero motore dell’economia isolana, storicamente l’unica istituzione in grado di sopperire in gran parte all’occupazione lavorativa degli indigeni, viene chiuso nel febbraio 2008 creando un disagio economico non indifferente iniziato già negli anni ’80 con la chiusura della Scuola Operai dell’Arsenale, vera e propria fucina di maestranze del lavoro. Le mancanze di uno Stato spesso assente e in alcuni frangenti anche infido e sleale come evidenziato dal mancato G8, hanno viepiù acuito lo stato di indigenza economica di alcune famiglie isolane. In tutto questo bailamme economico hanno contribuito anche le istituzioni locali: il Parco che mai è riuscito a dare un minimo di seria e solida occupazione lavorativa soprattutto ai nostri giovani, anche con il diploma o addirittura la laurea, che si adattano a fare lavori umili e malpagati pur di lavorare e aiutare le proprie famiglie alcune delle quali in chiare condizioni di povertà! Dispiace e addolora vedere tutto ciò e ancor di più dispiace e addolora vedere quelle famiglie in cui il papà e la mamma non hanno un lavoro e quindi non sanno come andare avanti. Le previsioni per il futuro sono abbastanza negative perché si prevede un aggravarsi del problema. E questo è un problema che l’Amministrazione Comunale deve prendere in esame con urgenza e fattibilità, creando, a similitudine di alcuni Comuni, un «fondo anticrisi» per disoccupati e famiglie povere e regolare l’erogazione dei contributi economici in favore di famiglie di lavoratori colpiti da crisi economica. Una crisi che sta creando problematiche profonde per alcune di esse che trovano serie difficoltà anche per il cibo. Si avvicina il Natale allora rendiamolo un pochino sereno anche per loro, ma soprattutto le istituzioni locali intervengano per dare un minimo di dignità a quei papà e a quelle mamme che in passato con la loro opera hanno contribuito a rendere l’Isola quel paradiso che tutti ci invidiano. Ora non abbandoniamoli!
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