Di Antonio Garau (Comitato per la difesa dei cittadini) Il comitato in difesa dei diritti dei cittadini- La Maddalena, chiede più spazio per i più piccoli, ed anche più attenzione sui vari problemi dell’isola. Siamo anni che in quest’isola parliamo di piscine, parchi giochi, e varie attività ludiche per bambini, alcune cose sono state costruite e come al solito lasciate morire a sé stesse, altre sono rimaste promesse riposte nel cassetto dopo le elezioni. Non è possibile che in un’isola come la nostra, nel 2020 un genitore non sappia dove portare il proprio bimbo a giocare e passare un’oretta di svago dopo la scuola, soprattutto in un periodo pesante come quello che stanno passando da marzo tutt’oggi per colpa del covid 19. Il problema non è solo per i più piccoli, ma anche per chi inizia ad esser più grandicello e purtroppo, al posto di esser utile alla comunità magari facendo del volontariato, o semplicemente praticare qualche sport, lo si trova imbrattando in modo demenziale i muri delle vie del centro storico o in generale dell’isola, muri che poi purtroppo per esser ripuliti se privati hanno anche un costo per il proprietario della casa colpito dall’atto vandalico. Non bisogna dimenticare, che qualora ci fosse la possibilità, visto che d’inverno sull’isola la domenica non viaggiano neanche i bus, costruite un centro di ritrovo anche per anziani, il comune ha tante strutture libere, basterebbe metterne una in ordine e donarle, le persone si accontentano di poco, li potrebbero farsi una partita a carte, guardarsi una partita, o fare ciò che meglio credono, ma al coperto e con la compagnia, perché già quando gli anni passano è brutto, se poi li passi in solitudine, penso sia una cosa non solo inaccettabile ma anche di una sofferenza in assoluta). Sull’isola purtroppo è sempre mancato il controllo approfondito in queste situazioni, probabilmente per la carenza nell’organico delle ff.oo che non riesce a stare dietro a tutti i problemi che quest’isola anche se piccola ha, ma così non si può continuare, bisogna iniziare a far funzionare tutte le telecamere di videosorveglianza poste nelle vie del centro per cercare di prendere i colpevoli e farle pagare di tasca i danni, ma ciò che pensiamo noi, è che servano anche fuori dal centro abitato le telecamere perché un altro dei problemi che affligge l’isola e la maleducazione dei cittadini nell’abbandonare i rifiuti dove capita, senza pensare se in quel momento si sta inquinando o no, se si sta facendo una cosa illegale o no. Parlando proprio di cose illegali, non si può non parlare dei furti che ultimamente succedono sull’isola prese di mira le biciclette magari di mamme che le usano per portare i bimbi a scuola e per andare a lavoro, mezzi comprati con il sudore di giorni passati magari a lavare scale, a fare la cameriera, o ad accudire un’anziana. L’unica speranza che si può avere per il sindaco che verrà, è che usi tutti i suoi poteri per poter iniziare pian piano a risolvere questi che sono piccoli problemi, ma che se sommati iniziano a diventare un qualcosa di vergognoso, soprattutto se si parla della sporcizia essendo tra l’altro un parco nazionale, parco che ad oggi secondo noi (comitato per la difesa dei diritti dei cittadini) è diventato più un problema che un in più per la nostra isola. La verità però è anche un’altra, i ragazzi che vanno alle elezioni per votare, si sono stancati di votare le solite minestre riscaldate, o i soliti volponi della politica, nonché quelli più furbi che pur di stare su una poltrona saltano da una poltrona all’altra, mostrando di non avere ideali ma solo interessi, quindi inutile millantarsi di destra parlando con slogan di Almirante, o di Berlinguer, perché se solo oggi questi due grandi uomini, nonché grandi politici fossero vivi, si vergognerebbero di avere gente del genere all’interno delle proprie segreterie. Sarebbe bello se la Regione, Il Ministero, ed il comune, si mettessero d’accordo visto che ora ci sono le votazioni, per far utilizzare non dico le cattedrali nel deserto che sono rimaste del dopo mancato G8, ma almeno lasciar liberi gli impianti sportivi, dandoli in gestione magari ad una cooperativa di ragazzi maddalenini o cmq farli usare mettendo come responsabile qualcuno che possa sia controllarlo che tenerlo pulito, facendo si che si rispettino tutte le norme igienico sanitarie del momento. Ultimo ma non meno importante, inizia ad esser lo spopolamento di ragazzi giovani che vanno via dall’isola in cerca di lavoro, o magari per studiare e poi non essendoci nulla una volta diplomati o laureati rimangono nelle città italiane o europee perché li è più facile trovare ciò che cercano. Bisogna iniziare in collaborazione con tutti gli enti possibili, a fare qualcosa in modo che i giovani tornino una volta finiti gli studi, la nostra isola ha delle potenzialità che se sfruttate potrebbero dare lavoro ai ragazzi tutto l’anno, circa 200 cifre che erano le prime stime pre G8 potrebbero esser dati, se solo si riuscisse a far ripartire quelle costruzioni dandole in gestione, senza poi dimenticare le potenzialità delle spiagge, dove potrebbero e dei vari sentieri, dove potrebbero trovare lavoro le varie guide turistiche, i musei, basterebbe iniziare ad andare al passo di altre zone che non hanno neanche 1/3 delle nostre bellezze, ma solo perché ci sanno fare, sono avanti di anni. Tutto ciò assieme al ritorno sperato di una buona sanità, all’abbattimento dei costi dei traghetti, e ad alcune piccole accortezze, allungherebbero la stagione estiva o forse non ci sarebbe neanche più la divisione della stagione, perché attireresti turisti durante tutto l’anno, questo sarebbe un sogno che molti ragazzi (diplomati o laureati) continuano ad avere nel cuore, per non dover andare via da casa per trovare un futuro ed una stabilità economica. E noi ma soprattutto la politica glielo dobbiamo, o almeno dobbiamo provarci, perché quest’isola continuando così, tra qualche anno sarà un’isola fantasma d’inverno, e probabilmente meta per anziani d’estate. E invece no, i nostri ragazzi devono esser il futuro, il motore che porti quest’isola ad esser ciò che era fino a vent’anni fa, ma non tornando indietro, ma cercando di trasformare idee nuove fattibili, che messe assieme riportino l’isola di La Maddalena ad esser nuovamente la perla del mediterraneo.
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