Riceviamo e pubblichiamo
Ringraziamo il collega di Cagliari che ci ha fornito il materiale riguardante Budelli. (antsag)
Abbiamo appurato che finalmente il Ministero ha detto la sua sulla vicenda di Budelli. E la risposta che è arrivata non è favorevole al Presidente Bonanno. Infatti, secondo il parere dell’Avvocatura dello Stato, il Ministero dell’Ambiente ha bocciato la delibera di ottobre. Quella con cui il Presidente e i consiglieri Paliaga, Margottini e Spanu avevano deciso di trasformare Budelli in una riserva, forse per convincere Harte a mollare la presa. Gli altri consiglieri però non c’erano stati. Andrea Rotta, Carlo Rotta, Ronchi e Di Fraia, avevano protestato e avevano avanzato forti obiezioni. Secondo loro Budelli è già abbastanza protetta e non è necessario chiuderla e impedire ai maddalenini di andarci come hanno sempre fatto. Soprattutto però ai quattro non era piaciuto il metodo usato da Bonanno per far passare le sue idee. Infatti Budelli non era stato messo all’ordine del giorno e soprattutto non erano stati forniti documenti scientifici all’altezza per giustificare una riserva. Il Ministero e l’Avvocatura dello Stato adesso hanno dato ragione a loro, dicendo che il punto doveva essere messo all’Ordine del Giorno e bisognava produrre in tempo utile delle relazioni scientifiche adeguate, cosa che non è stata fatta. Il Parco ora dovrà ritirare la delibera, ma visto che Harte se n’è andato, forse ora nessuno avrà fretta di chiudere Budelli. A meno che al WWF non interessi una riserva.








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