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Galleria Basta con il danaro pubblico per gli ‘esperti’ di turno.

boeDi Tore Abate

Caro Antonello,
aspettiamo tutti di vedere l’esito della lotta intestina che si è scatenata all’Ente Parco. Arriverà il “rivelato”, l’“unto” di Sua Eccellenza il Ministro per mettere in riga noi maddalenini che siamo troppo discoli e piantagrane, insuperabili quando dobbiamo rinfacciarci a vicenda i nostri, piccoli o grandi scheletri dentro l’armadio? Oppure, si procederà, con giudizio, come se nulla sia accaduto, una scrollata, leggera, per levarci la polvere di dosso, e via, continuiamo la guerra in un nido di formiche?
Quanto tempo perduto a stabilire il sesso degli angeli, e a stanziare danaro pubblico per retribuire gli esperti di turno, magari, inviati da Roma per scoprirlo…
Quanti ripicche, su posizioni confuse e su scelte di dubbio interesse collettivo ( vedi l’”affaire” Budelli)
Tanti imbonitori di folle, e tanti incantatori di serpenti hanno trovato qui il loro terreno propizio.
Il tempo è trascorso, un ventennio, ed io credo che se esiste un’istituzione di cui i cittadini non sentiranno la mancanza, qualora, come un incantesimo, debba sparire alla nostra vista con tutto il suo fagotto di burocrazia, di spese e, di reclame fine a se stessa, quello sarebbe l’Ente Parco.
Non me ne vogliano gli amici che lì si guadagnano il pane, ma in tempi in cui si operano tagli drastici a servizi essenziali come quelli sanitari, ci sembra a dir poco strano non mettere in serie discussione l’esistenza di una struttura che è divenuta, per la maggiore parte dei maddalenini, un corpo estraneo, e che ha distribuito sinora, e per fortuna, solo qualche decina di stipendi.

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