Questo sarà un autunno caldo e funesto per la sanità maddalenina: il nostro presidio ospedaliero mai si è dovuto arrendere alle decisioni di ASL e Regione come in questo periodo che rischia di far cambiare la vita a parecchi isolani. Questo perchè per assurde leggi, teorie e presunti risparmi aziendali verrà privato di reparti importanti comportando un deciso depauperamento a tutto vantaggio delle strutture olbiesi. Spero che l’atto aziendale con le sue delibere venga bocciato, attaccato e respinto dalla politica maddalenina senza scendere a compromessi e che i tagli già in atto vengano annullati. Ma questo solo con una classe politica forte insieme ad una cittadinanza attiva può ribaltare la situazione che è nerissima: il punto nascite chiuso, la pediatria chiusa, la camera iperbarica che rischia di essere portata ad Olbia a breve e tutto grazie ad una ASL che guarda al profitto e una Regione, che in campagna elettorale, aveva garantito un occhio di riguardo per l’isola e così mentre l’assessore precedente De Francisci aveva graziato il Paolo Merlo, quello attuale in barba alla sua frase “ascolteremo i territori” ha fatto cadere la mannaia sul presidio isolano. Non ci resta che provarle tutte per difendere ciò che gli altri ci stanno portando via. E la politica isolana deve essere tutta unita, compatta come non lo è stata mai in passato.
E.L.







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