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Sport, Calcio Eccellenza: 4a giornata di ritorno, presentazione Olbia-Tortolì

15 Gennaio 2011 |di Ilenia Giagnoni

In casa Olbia non esistono ultime spiagge. Non a quattordici giornate dalla fine del campionato di Eccellenza, con sette formazioni concentrate in quattro punti là davanti, in lotta per la salvezza, e una serie di scontri diretti tutti da giocare. Marco Sapochetti non è allenatore da ultimatum. Soprattutto non vuole che la sua squadra guardi alle partite come fossero, appunto, ultime spiagge: produce ansia, suggerisce il tecnico, e induce l'errore, mentre mai come adesso i bianchi hanno bisogno di serenità. Dunque la sfida sopravvivenza col Tortolì, in programma al Nespoli alla quarta giornata di ritorno, sarebbe un match come un altro. Da vincere. Considerato anche che il successo manca da quattro turni, e che davanti al suo pubblico l'Olbia ha finora vinto appena una gara, quella contro il Ghilarza di un girone fa. Perché il ritorno, domenica scorsa, si è invece risolto nell'ennesima sconfitta, decima stagionale. Un risultato che la società guidata da Pino Scanu non ha gradito, tanto che in settimana voci di ultimatum si sono levate prepotenti, a richiamare alle rispettive responsabilità allenatore e giocatori. Contro il Tortolì mancherà La Rosa, che sconta la seconda giornata di squalifica frutto dell'espulsione rimediata contro il Valledoria nel turno dell'Epifania, mentre potrebbero essere dell'incontro, anche se non dall'inizio, Andrea Castricato e Gianni e Piero Spanu, reduci da infortunio. L'ex di turno è Romeo Ferreli: il bomber, a segno nove volte con la maglia del Tortolì prima di passare all'Olbia, in bianco una sola marcatura, decisiva a Nuoro lo scorso 8 dicembre, potrebbe ritrovare la via del gol proprio contro i suoi ex compagni. Per uscire dalla zona retrocessione servono eccome anche le sue reti. Al Nespoli dirige Michele Frasca della sezione di Sulmona

Sport Gallura, calcio Eccellenza: la sfida del Pittalis allenatore comincia a Fertilia
Che Giovanni Pittalis passasse dal campo alla panchina era solo questione di tempo. Il centrocampista del San Teodoro è subentrato in settimana al suo allenatore Gianni Mureddu, forte di un patentino ottenuto dieci anni fa a Coverciano e lasciato là, a sonnecchiare nel cassetto, in attesa del momento propizio. Un avversario meno ostico del Fertilia sarebbe stato più gradito, spiega Pittalis, un passato in serie A con la maglia del Lecce, avrei preferito esordire con qualche punto in più in classifica e maggiore serenità. Anche se stando così le cose, col San Teodoro penultimo nel campionato di Eccellenza e al secondo cambio in panchina, la vice capolista potrebbe essere l'antagonista ideale per testare il nostro potenziale reattivo. Filosofia da uomo concreto, mentalità vincente. Tra infortuni e squalifiche non ce la passiamo bene, ma andiamo a Fertilia a dare il massimo. Il risultato arriverà . La soluzione del giocatore-allenatore piace in Gallura. E dà i suoi frutti. Tore Mamia al Calangianus ne è un esempio. Curioso peraltro che Pittalis abbia iniziato a sperimentare il ruolo di tecnico proprio in giallorosso, l'anno scorso, insieme allo storico capitano. Senza contare la juniores del San Teodoro quest'anno , prosegue il neo allenatore. Che da uomo di campo sembrerebbe l'opzione più idonea per rendere il secondo esonero stagionale in viola meno traumatico possibile. Avendo in più, dall'interno, una visione pratica del gioco e del gruppo che nel momento di massima difficoltà aiuta. Mureddu ha dato tutto, la situazione del San Teodoro è colpa di un insieme di fattori che prescindono dalle capacità del mister. E naturalmente ci sono le nostre di colpe, dei giocatori: la rosa ha qualità, la salvezza è una questione di testa. Per Gianni non è stato facile subentrare a lavori in corso, con la stagione impostata da un altro tecnico. Alias Alessandro Crisci, sollevato dall'incarico a novembre. Scottano le panchine in Eccellenza. Quella di Mureddu non è che la dodicesima a saltare, tra esoneri, dimissioni e ritorni in sella che hanno reso il massimo campionato di calcio regionale una polveriera. A tal proposito pure quella dell'Olbia, occupata da Marco Sapochetti, parrebbe traballare: i bianchi ospitano domani il Tortolì nel secondo scontro salvezza della settimana dopo quello perso domenica a Ghilarza. Naviga invece tranquillo verso alti lidi il Calangianus, che al Signora Chiara attende un Atletico Elmas in flessione.