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Galleria Quanto spreco di denaro pubblico

campi da tennisdi Francesco Nardini

Dicevamo che ‘abbiamo bisogno di capire’. Ci riferivamo alle famose sculture effimere di Caprera dell’inizio dell’estate. Deturpazioni, più che opere d’arte. Dopo tante polemiche, botte e risposte, minacce di denunzie ecc., ci permettiamo di affermare che “non abbiamo capito”. E, per colmo, non stiamo capendo nemmeno ora, per altri e disonorevoli scandali. Domenica scorsa ho fatto il solito giro in macchina. Sempre lo stesso: Caprera, Stagnali, Due Mari, Isuleddu, Panoramica … . Ha da passà la serata!. Bene, mi sono accorto che il consueto disordine regna incontrastato. A Caprera – ho fatto pure un paio di fotografie – ho esaminato da vicino i famosi ‘spazzacqua’ dell’Ente Parco. Generosa nomenclatura che serviva a individuare una macchina galleggiante capace di asportare dalla superficie del mare ogni traccia di materiale inquinante (carta, stracci, plastica, ecc). Ora i due ‘spazzini del mare’ sono coperti di ruggine e marciscono letteralmente attraccati al molo. Perché mai? Vorremmo conoscere: a) quanto sono costati; b) quanto sono stati usati. Ho sbirciato in alcuni capannoni, credo ci siano un paio di pulmini elettrici male in arnese. Pulmini elettrici? Ripeto la domanda di prima. Sono che uno di questi è finito anche a Palau (in riparazione) con una spesa enorme di 1,9 milioni euro. E’ possibile?. Attendiamo una risposta chiarificatrice dall’Ente, che ovviamente pubblicheremo. Andiamo avanti. Sono passato per la Ricciolina. A fianco ai campi da tennis c’è di tutto e di più (in senso di sconcezza s’intende), quindi la domanda, stavolta, la rivolgiamo all’amministrazione. Perché tutto questo sconcio?. Risulta che chi sono state elevate contravvenzioni a persone che, nottetempo suppongo, qualcuno (un cane? il vento?) ha rovesciato il contenitore della spazzatura spargendola sul marciapiede; mi risulta che sono state elevate multe a qualcuno che ha lasciato la motoretta incustodita sul marciapiede. Risulta, in contrapposto, che la zona intorno alla Opera Pia (già questo nome evoca pesanti ricordi di abbandono di decenni!) è tutta uno sfacelo. Come è tutta uno sfacelo l’Opera, di cui non si sa più nulla. Anche qui preghiamo l’amministrazione di farci conoscere lo stato avanzamento lavori a breve giro di tempo. Qualcuno sta preparando dei ricorsi alla magistratura per questi abbandoni indefinibili. Vedremo cosa ne sortirà. Frattanto il parcheggio sotterraneo è preda di writer e altri vandali (come chiamarli altrimenti?), le scalette per transitare da sotto al parcheggio superiore o viceversa sono in condizione pietose, anzi praticamente intransitabili. Così se una persona deve raggiungere l’Ospedale, deve discendere per un sentieruccio scosceso, sdrucciolevole e praticamente transitabile con difficoltà in condizioni normali, non transitabile con un passeggino. Se una mamma deve portare un passeggino sulla via deve lasciare la macchina e fare tutto il giro dell’Opera Pia o dell’Oratorio, così da impegnare parecchio tempo e fatica. Abbiamo esaminato solo quattro siti e quattro disordini, ma ce ne sono tanti altri da vagliare. Alla prossima, anzi ai prossimi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - foto di Antonello Sagheddu

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