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Galleria Massimo rispetto, vero, ai nostri concittadini

neroLa testa sott’acqua e voglia di restarci. Non tirarla più via. Per non vedere. Poi devi respirare per forza e allora la tiri su, cercando aria. In fondo occorre vivere. Si deve vivere. Ieri mattina a Fangotto, e poi ad Abbatoggia, e infine a Mongiardino, la testa l’abbiamo dovuta tirare fuori per forza, ma non è arrivata in gola una boccata d’aria pura. E’ arrivata una boccata di polvere, di calcinacci, di rabbia. E mentre volavano via tegole, infissi, tavelle, blocchetti, muri in pietra, assieme agli affetti familiari, agli amori, ai sacrifici, ci siamo domandati: perché? E’ una domanda sciocca? No, non è sciocca, è molto pertinente. E’ pertinente perché mette il dito dentro una piaga che sanguigna da anni, da decine di anni. Da una parte c’è l’evidenza, acclarata, di una procedura di fabbricazione non consentita che, prima o poi, sarebbe venuta al pettine, dall’altra il dramma di gente che dopo vent’anni si ritrova ad osservare un mucchio di calcinacci, perché qualcun altro quel mucchio di calcinacci l’ha programmato anni fa. Quella è ‘ una vita’ evapora fra il fumo dei mattoni spaccati. Non siamo qui a dire chi ha ragione e chi ha torto. Di fronte a certi spettacoli, permettete, abbiamo torto tutti. Una comunità che non sa contrastare l’abusivismo, che non riesce a trovare gli strumenti adatti per dare una casa a tutti coloro che hanno la possibilità – o necessità – di farsela, è una comunità in pericolo per la propria sopravvivenza. Non cerchiamo colpevoli. Ma se proprio dovremmo identificare qualcuno cui va una parte notevole di responsabilità quelli sono i nostri governanti (regione, comune e provincia) che per anni e anni, di fronte alle perplessità di cittadini – costruire o no, rischiare o no – li hanno lasciati soli a viaggiare verso l’avvenire. Un avvenire che si è trasformato ieri – e non terminerà qui – in un cumulo di macerie. Le più preziose delle macerie possibili: la casa.

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ORDINE DEL GIORNO CONSIGLIO COMUNALE PER ABBATTIMENTI

Il Consiglio Comunale è stato convocato quest’oggi in prosecuzione di seduta presso i cancelli della Scuola allievi sottufficiali della Marina Militare, al fine di esprimere vicinanza ai cittadini destinatari dei provvedimenti giudiziari che inevitabilmente pregiudicano la loro serenità.

Durante la mattinata ci sono stati momenti di alta tensione dal punto di vista dell’ordine pubblico, non degenerati grazie al senso di responsabilità degli amministratori comunali, delle forze dell’ordine e dei partecipanti. Si è venuti a conoscenza del fatto che alcuni provvedimenti emessi dal Tribunale di Tempio Pausania hanno prodotto la sospensione degli abbattimenti di alcuni immobili indicati nell’elenco predisposto dalla Procura.

A fronte dei fatti sovraesposti, il Consiglio Comunale, avendo riscontrato che possono essere presi in considerazione nuovi elementi utili a scongiurare gli abbattimenti,

chiede

al Signor Procuratore della Repubblica Dott. Domenico Fiordalisi, di attendere l’esito dei ricorsi avanzati da tutti i soggetti coinvolti ed interessati dai provvedimenti di cui sopra affinché sia accertata in via definitiva, prima degli abbattimenti, la ineluttabilità degli stessi.

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