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II edizione di ‘PFU Zero nelle Isole Minori’

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RONCHI 3Di Claudio Ronchi
Ha avuto luogo questa mattina 14 maggio, a La Maddalena, la II edizione di ‘PFU Zero nelle Isole Minori’, organizzata da Marevivo ed EcoTyre. L’associazione ambientalista, della quale è direttrice generale Carmen Di Penta, ed Eco Tyre, che si occupa del ritiro e del recupero degli pneumatici usati, proprio dal Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena hanno voluto lanciare la campagna nazionale che ha l’obiettivo di rimuovere, a terra e in mare, gli pneumatici fuori uso abbandonati illegalmente. Seguiranno, nelle prossime settimane, interventi su altre isole minori italiane. L’operazione di questa mattina, alla quale hanno partecipato il Comune di La Maddalena, la Marina Militare e i suoi palombari, la Capitaneria di Porto e il Parco Nazionale, ha interessato il porto turistico comunale di Cala Gavetta, e ha avuto come obbiettivo quello di recuperare e smaltire gli pneumatici abbandonati sui fondali marini. Primi destinatari del messaggio ambientalista sono stati gli alunni di alcune classi della Scuola Primaria di via Carducci, di Moneta e di quella di Palau, presenti con le loro insegnanti. Al termine della raccolta hanno preso la parola la direttrice di Marevivo Carmen Di Penta, il contrammiraglio Roberto Camerini, comandante di Marina Nord, il vice sindaco Fabio Canu, il direttore del Parco Ciro Pignatelli, un rappresentante EcoTyre e Claudio Confalonieri, comandante della Scuola Sottufficiali M.M. La Maddalena. Particolarmente seguito dai bambini è stato Gummy, la mascotte di EcoTyre, che ha spiegato loro l’importanza di una corretta gestione degli PFU e quanto il recupero di questi rifiuti sia necessario per la salvaguardia dell’ambiente e in particolare del mare e dei suoi abitanti. Domani, venerdì, gli stessi enti parteciperanno alla giornata del “Let’s Clean Up” che vedrà anche il coinvolgimento dell’Istituto Nautico di La Maddalena, per l’operazione “Ponte Pulito”, mirata al recupero e allo smaltimento dei rifiuti che, trasportati dal vento e dalla corrente, si sono accumulati lungo le sponde del ponte che collega le isole di Maddalena e Caprera.

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