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Faro di Razzoli, la Corte dei Conti non ha visto questo disastro?

Razzoli 8 ottobre 2014Ritornare a Razzoli è sempre un tuffo al cuore. Forse il turista non trova spiagge o “piscine” come il Porto della Madonna, ma la bellezza di quest’isola sono le fantasmagoriche rocce dalle mille forme, i suoi sentieri e la sua storia. Quest’ultima è una storia di persone che vivevano da eremiti , quasi al limite della sopravvivenza. Parliamo di fanalisti e del grande caseggiato che li ospitava e di un fascio di luce che illuminata le bocche di Bonifacio. Costruito su un promontorio e visibile a distanza notevole, era da guida ai naviganti e a tutti coloro che si avventuravano in quel canale. Questa è storia,scritta e vissuta. La storia va tramandata ai posteri, i luoghi dovrebbero diventare monumenti in ricordo a chi è vissuto fra il ponente e le mareggiate con l’unico scopo di dare luce nella notte. Ho scritto volutamente “dovrebbero” perché, purtroppo, ho visto lo scempio sempre più grande del grande caseggiato abbandonato dall’incuria di tutti. In primis a chi ha sperperato denaro senza ottenere in minimo risultato, a chi dovrebbe controllare quella montagna di ferraglia venuta giù da un ponteggio roso dalla salsedine, Amministratori, Parco, Ambiente e tutti gli enti che sopravvivono a spese del contribuente e al lato pratico sono inutili. Vergogna, è una vergogna vedere tutto questo e non riuscire a spiegare a dei stranieri,spagnoli, come e perché. Se la storia siamo noi allora mancherà più di una pagina nel testo. Sono ottimista di natura ma oggi nel vedere questo fantasma ho pensato che non tardi a venire giù.

Parco nazionale? Molti dubbi a proposito.
Di Antonello Sagheddu
WWF, Lega Ambiente ecc. ecc. scommetto che non si sono mai accorti di questo danno ambientale. Anche oggi, perché l’abbiamo a cuore, ci troviamo a commentare le foto dell’amico Mario Ferrigno (come noi attento ai problemi isolani), scattate nell’isola di Razzoli il giorno 8 ottobre. Ci domandiamo cosa sarebbe successo se a causare questo danno ambientale fosse stato u normale cittadino. Basti perderci un pochino di tempo e su internet si trova anche materiale dove qualcuno scrive ‘Ristrutturazione e messa in sicurezza’: ma quando che dal 2005 non è stata messa neanche una palettata di cemento. INTANTO, SONO IN MOLTI A CHIEDERCI COME MAI IL COMUNE E IL PARCO, DOPO AVERE VISTO IL CROLLO DEI TUBI INNOCENTI, NON SIANO ANCORA INTERVENUTI CON REGIONE E DEMANIO.

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