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Galleria Chi lavora in un ufficio stampa di un ente pubblico non può tenere collaborazioni con testate giornalistiche.

quotidianiDeliberazione disciplinare del Consiglio dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia.
“Dopo l’entrata in vigore della legge 150/2000, i giornalisti della carta stampa, della tv, della radio e di internet non possono tenere collaborazioni con le pubbliche amministrazioni. Le commistioni tra attività giornalistica e attività di ufficio stampa non sono lecite e tollerabili. E’ un principio, questo, invalicabile, che va osservato e fatto rispettare. I giornalisti non solo devono essere ma devono anche apparire corretti”.
Pertanto, non è tollerabile che coloro che ricoprono incarichi negli uffici stampa di ENTI PUBBLICI contemporaneamente inviano anche comunicati stampa dello stesso Ente alla testata per la quale collaborano: pure.
Deontologia zero spaccato. Se ‘chiedo’ notizie su un fatto accaduto, per perfezionare l’articolo, nel giro di qualche minuto mi (ri)trovo la notizia su una testata giornalistica con il loro stampo. Dunque? Devi prendere per buono, anche se non corrisponde alla realtà, il loro comunicato.
INOLTRE, PERCHE’ NON LASCIARE IL POSTO A UN COLLEGA CHE NON HA COLLABORAZIONI?
OGNI RIFERIMENTO E’ PURAMENTE CAUSALE MA DEVE ESSERE RISPETTATO.
ALLA PROSSIMA

© RIPRODUZIONE RISERVATA - foto di Antonello Sagheddu

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