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Galleria Caprera l’isola in completo abbandono.

strada che porta ai due mari (2)RIPROPONIAMO UN ‘VECCHIO’ ARTICOLO INVIATOCI DA UN NOSTR LETTORE PERCHE’ A PROPOSITO NON C’E’ STATO NESSUN MIGLIORAMENTO.
Caprera, un’isola meravigliosa, l’isola di Garibaldi, lì nacque il club Med, oggi morto e defunto, un’isola viva con il borgo di Stagnali che conta circa 100 abitanti con la propria bellissima Chiesa, adiacente alla sede ed agli uffici di un Parco Nazionale, una miriade di beni demaniali lasciati in completo stato di abbandono e pericolanti, dal valore ambientale ed economico straordinario, sulla stessa isola insiste un meraviglioso maneggio (ottimamente gestito), un porticciolo, e tantissime attività commerciali (chioschi bar che danno lavoro a numerosi dipendenti e fornitori locali). Un’isola che conta ben due Musei di Garibaldi, fra i più visitati d’Italia. Un’isola in completo stato di abbandono, dove manca un impianto generale di antincendio in quanto non tracciata da una linea di acqua grezza, manca per la maggior parte della superficie la corrente elettrica, necessaria per monitorarla da attacchi di piromani o comunque preservarla contro danni all’ambiente, le strade versano in uno stato di abbandono, pericolosità, difficoltà di percorrenza, così come l’enorme assenza di parcheggi, diventando caotica ed impraticabile quando arrivano i primi turisti, NOI che dovremmo campare di turismo. Un’isola dove si trovano fra le più belle spiagge di La Maddalena, spiagge e litorali non valorizzati, non puliti ed abbandonati a se stessi (tranne dove si trovano le attività commerciali, in quanto i gestori per passione prima ed interesse poi le mantengono pulite di tasca propria). Si chiede una conferenza di servizi per sistemare strade, parcheggi e servizi, in nome della sicurezza, dell’economia turistica per chi ci lavora (paga concessioni e quant’altro…), della praticabilità delle strade, per la creazione di parcheggi. Io ci ho provato più volte, trovando anche l’Ente Parco disponibile ad intervenire ed autorizzare l’allargamento della strada ed individuare delle zone per parcheggi, portare luce ed acqua, così come degli uffici della Regione da cui si hanno certezze che fondi per la sicurezza per la risistemazione generale di Caprera ci sarebbero, certo dietro presentazione di un progetto ed una programmazione in cui si dichiari il da farsi, io ci ho provato più volte……. Il Comune evidentemente ha delle cose più importanti da affrontare e risolvere (e lo dico in modo sincero e non polemico), per cui nella prossima stagione sarà tutto uguale o peggio, come da sempre avviene, anche molto peggio forse, visto oramai la facilità con cui si chiude l’accesso alle strade ed alle spiagge (solo in una parte dell’isola poi….), con tanti auguri per chi ha investito e per chi ci lavora, mantenendo la famiglia, dipendenti e fornitori, e tasse al Comune……. Più facile partorire un divieto che non trovare una soluzione, più facile chiudere che non aprire e rendere fruibile una parte magnifica dell’isola, più facile dire NON si può fare che non sedersi, incontrarsi e trovare idee e fondi per migliorare ciò che oggi deve essere necessariamente migliorato. Una conferenza di servizi????????? Non si farà mai, non è importante, non da visibilità, non rientra in una mentalità turistica che oggi dovrebbe essere la base di ogni ragionamento futuro per l’isola e l’arcipelago.

© RIPRODUZIONE RISERVATA - foto di Antonello Sagheddu

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