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Galleria Botta e risposta tra Cataldi e Lai.

cataldi LaiPrima di pubblicare i due comunicati di Cataldi e Lai è necessario fare una precisazione per dovere di cronaca. Lai ha rivisto e corretto per due volte il suo comunicato. Lo dobbiamo per onestà verso i nostri lettori.

Da un assessore le cui deleghe sono le più ingessate e disastrate di La Maddalena: nettezza urbana, rudere del mercato civico e strade, mi sarei aspettato più umiltà. Quando ero assessore allo sport la tassa era quella aumentata dall’amministrazione Comiti di 0,50€, che tipo di esenzione avrei dovuto chiedere per lo sport?. Il peccato originale per lo sport è stato l’aumento sino a 2,50€ nonché più in generale l’istituzione della nuova tassa di sbarco fino al massimo previsto di 5€ per i barconi la quale si sarebbe dovuta applicare gradualmente a fronte di servizi forniti. Il paese oggi ha bisogno di assunzioni di responsabilità e di risultati. La colpa non può essere sempre degli altri, soprattutto quando un amministratore ha fatto parte di due fallimenti amministrativi qualche domanda dovrebbe farsela.
Bene ha fatto l’assessore a sottolineare che da più di un anno e mezzo non faccio più parte di questa Caporetto amministrativa. Quando ho appreso della mia sostituzione come assessore a mezzanotte ho deferito la scelta di continuare questo percorso ai miei elettori sottoponendoli a votazione durante un convegno. L’esito è stato negativo evidentemente avevano perso fiducia in questo progetto. Oggi non è il momento di fare polemiche la Città vuole soluzioni non ha bisogno di scontri frà amministratori ma di idee. Ho protocollato una lettera indirizzata al sindaco e alla giunta dove prospetto tre proposte: agevolazioni per le associazioni sportive, agevolazione per i maddalenini non nativi e non residenti, revoca della delibera di giunta che ha esteso l’aumento della tassa al mese di ottobre. Spero vengano approvate mettendo da parte le distanze politiche.
Consigliere Fabio Lai

Replica al consigliere Fabio Lai
Non stupisce la stoccata velenosa del consigliere Fabio Lai, soprattutto perché – essendosi occupato durante il suo mandato assessoriale prevalentemente della organizzazione di feste, in ciò abbondantemente superato dal suo successore – non ha avuto la voglia di capire che ci sono deleghe e deleghe.
Non ha mai compreso che le deleghe ai Lavori Pubblici ed Igiene Urbana non sono festa, ma sono tra le più complesse e complicate di una amministrazione, sia per la importanza degli interessi economici in gioco (ossia i soldi dei contribuenti), sia per la farraginosità delle procedure che le caratterizzano (norme che vanno studiate con attenzione).
Non può far finta di nascondere, inoltre, che quando era giunto il momento di far conoscere a tutti le sue vere capacità, e cioè quando il Sindaco lo aveva onerato della delega alla Sanità – questa sì una delega difficile – è letteralmente scappato, sottraendosi dalle relative responsabilità. Lui sì scaricando responsabilità ad altri.
Quando, invece, da Vicesindaco, si è cimentato nell’Igiene Urbana, mettendo le mani su una materia veramente complessa – non un Talent Show – ha confezionato ben due ordinanze che hanno comportato immediatamente altrettanti ricorsi al Tar. Ordinanze – evidentemente “discutibili” – che lo stesso ha dovuto revocare per evitare che il Comune venisse condannato e per le quali pende, tuttora, una richiesta di risarcimento danni contro il Comune, mettendo a rischio i soldi dei contribuenti. Di ciò dovremmo a ringraziare Fabio Lai?
Prima di palesare la sua entrata in opposizione, vogliamo davvero verificare quali risultati ha prodotto Fabio Lai da assessore e poi da consigliere?
Ecco, quindi, che amministrare è diverso dall’apparire su un palco in festa e, quando si confonde la pubblica amministrazione per un talk show, si finisce per far danni – salvo gli altri metterci le pezze – e per scrivere demagogiche fesserie.
Stia tranquillo, comunque, che quando amministrerà di nuovo questo paese, non troverà le problematiche che questa amministrazione sta affrontando e risolvendo, seppur in silenzio, appunto perché saranno risolte (Mercato Civico, strade e Igiene Urbana comprese). Potrà, quindi, farsi immortalare con le forbici in mano per tagliare nastri preparati da chi ha definito fallimentare.
Gianluca Cataldi

© RIPRODUZIONE RISERVATA - foto di Antonello Sagheddu

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