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Galleria Al Parco quando capiranno l’importanza delle cose speriamo non sia troppo tardi

gommone parcoNell’edizione di Liberissimo di mercoledì 11 settembre abbiamo pubblicato alcune foto che riguardavano beni dell’Ente Parco in stato di abbandono totale nonostante numerose garanzie di riutilizzo e messa in funzione davanti ai microfoni di Striscia La notizia (vedi pulmini e parcheggio). I nostri amici ‘gabbiani’ che sorvolano la zona ci ricordano altri ‘monumenti’ in parcheggio. Secondo i bene informati anche uno dei natanti raccogli rifiuti (l’altro sembrerebbe arrivato al capolinea, difficilmente potrà essere utilizzato), lo scorso anno ha ricevuto un delicato intervento in un cantiere di Palau, di seguito è stato ormeggiato presso la banchina dell’Ente Parco e poi parcheggiato nuovamente a Stagnali. Da poco ci riferiscono che è stato fatto un concorso e assunta una persona per utilizzare il natante, ma il nostro Gabbiano ci dice che sarà difficile che il mezzo in questione possa mollare gli ormeggi. L’altro problema riguarda il gommone nella foto. LEGGI SOTTO.

IL GOMMONE DI ‘NESSUNO’.
Riceviamo un messaggio che riguarda il gommone nella foto. Una segnalazione ci avverte che il natante in questione non viene utilizzato, almeno sembrerebbe, dal maggio 2012 perché sono stati sbagliati i libretti (invertiti con un mezzo simile). Secondo il nostro amico ‘gabbiano’ che sorvola la zona il gommone doveva essere preso in consegna dalla Forestale per vigilare nell’Arcipelago. Speriamo che si arrivi a una conclusione affinchè il gommone possa (ri)entrare in servizio

ALLARME PER PARCO NAZIONALE ARCIPELAGO DI LA MADDALENA (O EX).

di Francesco Nardini

Non tira aria salutare per gli Enti Parchi. Di una possibile cancellazione di alcuni di essi se ne parla ormai da mesi, ma di due giorni fa la ripresa della notizia su ‘Il Giornale.it’. Secondo il quotidiano milanese, la loro chiusura potrebbe essere legata innanzitutto a problemi economici e di programmazione. “Su 23 parchi nazionali presenti in Italia almeno la metà non ha provveduto a redigere il piano programmazione e gestione, il cosiddetto Piano Parco”, ha affermato il foglio. E’ lo strumento principale di questi enti, il documento con cui vengono definiti tra le altre cose, “indirizzi e criteri per gli interventi sulla flora, sulla fauna e sull’ambiente e vincoli, destinazioni di uso pubblico e privato. Non può esistere un parco nazionale efficiente senza un Piano, non fosse altro perché lo impone la legge”. Continuando a leggere si scopre che esistono carenze e inefficienze segnalate dalla Corte dei Conti, che dall’inizio del 2013 < © RIPRODUZIONE RISERVATA -

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